Dieci anni fa, tra il 15 e il 16 di febbraio del 2001, due articoli storici fecero la loro comparsa sulle pagine, rispettivamente, di Nature e Science. Si tratta di Initial sequencing and analysis of the human genome, firmato dall’International Human Genome Sequencing Consoritum e da grandi nomi della genetica moderna, e di Sequence of the human genome, il cui primo firmatario è Craig Venter.
La corsa al sequenziamento del DNA umano era iniziata dieci anni prima, nel 1990, grazie agli sforzi dello Human Genome Project, un progetto di ricerca internazionale che aveva nelle università il proprio fulcro. La «concorrenza» fu rappresentata da un consorzio privato, capitanato proprio da Craig Venter e dalla sua Celera Genomics. Al di là del grande risalto mediatico che ebbero i due paper del 2000, si trattava in realtà di risultati preliminari (come testimonia il titolo dell’articolo apparso su Nature), mentre i dati definitivi di quello sforzo arrivarono solo nel 2003.
Da allora ad oggi, la conoscenza del codice genetico umano ha fatto passi da gigante e, per una volta, si può dire che dieci anni fa la definizione di «evento storico» non fu usata a sproposito. I due storici articoli sono disponibili liberamente per la lettura sui rispettivi siti delle due riviste e solo scorrere la lunga lista dei ricercatori che ci hanno lavorato rende l'idea dello sforzo che è stato prodotto allora. Sequenziare il genoma umano, però, è stato solo il primo passo di un’avventura di conoscenza che si è protratto fino ad oggi e non dà cenni di esaurimento.
Nel giugno dello scorso anno, la Wellcome Trust, una fondazione internazionale che si occupa di ricerca nell’ambito della salute umana e animale, ha celebrato i dieci anni del genoma umano con una conferenza stampa (in occasione della mostra Who Am I?) di cui qui sotto si può vedere un estratto di qualche minuto. Tra le persone che hanno preso la parola c’è Francis Collins che diresse il National Human Genome Research Institute dei National Institutes of Health americani, e che afferma che "la decodifica del genoma umano è stata la più grande scoperta del genere umano fino a quel momento. E lo dico sapendo che ci sono state molte altre scoperte importanti, ma questa è stata un'avventura dentro di noi, che in alcuni casi ha condotto rapidamente ad applicazioni nel campo della salute".
