All’origine dell’agricoltura in Europa

Come si è diffusa l’agricoltura in Europa? Attraverso la migrazione da sud a nord durante il Neolitico di individui che avevano già sperimentato la coltivazione dei terreni, «insegnando» agli autoctoni le tecniche? O attraverso il passaparola senza che vi fosse un trasferimento fisico di popolazioni? Oppure è stata una conquista avvenuta contemporaneamente e indipendentemente in più parti d’Europa? Questo quesito è uno dei crucci degli studiosi del passato e fino ad ora è stato molto difficile trovare il bandolo della matassa.

Il sequenziamento del DNA in aiuto

Le moderne tecniche di sequenziamento del genoma sono state considerate molto presto un mezzo ideale per porre fine alla questione, ma fino ad oggi i risultati ottenuti da studi su DNA mitocondriale e cromosoma Y di resti umani appartenenti a probabili cercatori-raccoglitori europei del passato non hanno ancora riportato una risposta chiara e decisiva su come si fossero svolte le cose.

Una nuova ricerca recentemente pubblicata su Science ha però aperto la strada a una nuova interpretazione.
Analizzando i resti del genoma appartenente a una contadina, chiamata dagli studiosi Gok4, ritrovati in un sito archeologico del periodo Neolitico nel sud della  Svezia (precisamente a Gokhem, da cui il nome dei resti ossei), si è scoperto che il DNA è sorprendentemente simile a profilo genetico degli abitanti odierni di Cipro e della Sardegna.

Migrando da sud a nord

Un dato che è stato interpretato dai ricercatori dell’Università di Uppsala (Svezia), a capo del progetto di sequenziamento e analisi genetica, come chiaro segnale del fatto che gente proveniente dal Mediterraneo, già avvezza alle tecniche della coltivazione, si sia spostata a Nord portando con sé la conoscenza dell’agricoltura per poi diffonderla in tutta Europa.


I resti del sito archeologico di Gotland in Svezia, dove sono stati ritrovati i resti di 3 raccoglitori-cercatori usati per il confronto genetico di Gok4 (Immagine: Flickr.com di Json Lind CC BY-NC-ND 2.0)

Per arrivare a questa conclusione, i genetisti svedesi hanno confrontato il genoma dai residui di Gok4 con quello di altri 3 genomi provenienti da resti di cercatori-raccoglitori rinvenuti in un differente sito archeologico svedese, nell’isola di Gotland.

Genomi distinti
L’analisi e il confronto tra i genomi ha certificato che Gok4 possedeva un genoma molto differente dai 3 dell’isola, portando a credere che fosse quindi appartenente a un individuo migrato da qualche altra parte dell’Europa, distante anche geneticamente.

Ma come dicono gli scettici, questo indizio è solo il primo tassello di un puzzle più complesso da ricostruire e nuove analisi su campioni di popolazione più vaste potranno accertare e confermare che davvero sia questa la spiegazione della diffusione dell’agricoltura in Europa.

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