MyZanichelli - la tua chiave digitale. Registrati per accedere alle risorse online di Zanichelli Editore
 
Entra
Zanichelli Editore
Aula di Scienze
  • Home Page
  • Menù
  • Novità
Zanichelli - Aula di scienze
  • Home
  • Per saperne di più
  • News
  • I Blog di Aula di Scienze
  • Idee per insegnare
  • L'esperto risponde
  • La Redazione

Archivio News

  • maggio 2013
  • aprile 2013
  • marzo 2013
  • febbraio 2013
  • gennaio 2013
  • dicembre 2012
  • novembre 2012
  • ottobre 2012
  • settembre 2012
  • giugno 2012
  • maggio 2012
  • aprile 2012
  • marzo 2012
  • febbraio 2012
  • gennaio 2011
  • dicembre 2011
  • novembre 2011
  • ottobre 2011
  • settembre 2011
  • giugno 2011
  • maggio 2011
  • aprile 2011
  • marzo 2011
  • febbraio 2011
  • gennaio 2010
  • dicembre 2010
  • novembre 2010
  • ottobre 2010
  • giugno 2010
  • maggio 2010
  • aprile 2010
  • marzo 2010
  • febbraio 2010
  • gennaio 2009
  • dicembre 2009
  • novembre 2009
  • luglio 2009
  • giugno 2009
  • maggio 2009
  • aprile 2009
  • marzo 2009
  • febbraio 2009

I tag più utilizzati

  • cervello
  • DNA
  • clima
  • ecologia
  • nobel
  • zoologia
  • etologia
  • antropologia
  • terremoto
  • internet
IdeeLIM - Idee per insegnare con la Lavagna Interattiva Multimediale
Spazio CLIL - Content and Language Integrated Learning
Home Scuola Aula Scienze News

Piccioni con il GPS

Piccioni con il GPS

Tweet
Attendere pregoVuoi usare in classe questo contenuto? Scarica il PDF
Disciplina: Biologia Fisica Neuroscienze Fisiologia Comportamento 
Tipo:
Approfondimento 
di Lara Rossi, 18 maggio 2012
Come funziona il GPS degli uccelli? Due studi gettano nuova luce sulla percezione dei campi magnetici da parte degli uccelli, sfatando vecchie convinzioni e svelando nuove possibilità.

Gli uccelli sono straordinari viaggiatori, in grado di coprire grandi distanze senza perdere mai la rotta. Da tempo gli scienziati sospettano che l’orientamento degli uccelli debba molto alla capacità di percepire variazioni del campo magnetico terrestre. Come se gli uccelli avessero un vero e proprio GPS integrato: sì, ma dove? Questa è una delle domande su cui gli scienziati ancora si accaniscono: che gli uccelli si affidino ai campi magnetici per seguire la rotta sembra ormai assodato, ma quali siano le strutture che – fisiologicamente – permettano loro di farlo, è una questione tutt’altro che chiusa.
 

Piccioni in volo: dove si trova il GPS biologico che permette loro di seguire la rotta in base al campo magnetico? (Immagine: Wikimedia Commons)

 

Magnetocettori: il GPS degli uccelli
Occhi, becco e orecchio interno: queste sono le strutture anatomiche su cui si sono a lungo concentrate le scommesse degli scienziati, quelle in cui si troverebbero i recettori che permettono agli uccelli di «sintonizzarsi» con il campo magnetico. Questi recettori – chiamati magnetocettori o magnetorecettori – permetterebbero di percepire la direzione e l’intensità del campo magnetico terrestre, informando gli uccelli sulla loro posizione, altitudine e direzione di volo. Proprio come farebbe un navigatore GPS. Ma dove si trovi, nello specifico, questo GPS degli uccelli non è ancora chiaro. In passato, accumuli di magnetite erano stati rinvenuti all’interno del becco dei piccioni: una scoperta che aveva fatto pensare che proprio qui si trovasse la bussola interna degli uccelli. Uno studio uscito recentemente sulla rivista Nature sfata tuttavia questa ipotesi, dimostrando che quelli che si pensavano essere neuroni contenenti grandi quantità di Ferro – e probabilmente preposti a captare i segnali del campo magnetico – altro non sono che macrofagi con accumuli di Ferro al loro interno.
Tutto da rifare? Non del tutto, come dimostra uno studio pubblicato – quasi in contemporanea – dalla rivista Science.

 
Alla ricerca del GPS degli uccelli: i neuroni vestibolari e l’orecchio interno
All’interno dell’orecchio interno, si trova una regione chiamata lagena: qui ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston, in Texas, hanno identificato cellule in grado di decodificare informazioni relative alla direzione del campo magnetico, così come della sua intensità e polarità.
Per scoprirlo, gli scienziati hanno rinchiuso sette piccioni (Columba livia) all’interno di una stanza buia. Poi, hanno generato un campo magnetico in grado di annullare il campo magnetico terrestre. Infine, i ricercatori hanno monitorato l’attività cerebrale dei piccioni, man mano che il campo magnetico veniva modulato in modo artificiale.
I risultati dello studio puntano il dito verso i neuroni del sistema vestibolare dei piccioni: al cambiamento dell’intensità o direzione del campo magnetico queste aree neuronali hanno risposto con un’attivazione maggiore rispetto a tutte le altre. I neuroni vestibolari sono già stati in passato ricollegati al sistema che, nell’orecchio interno, permette di controllare il senso di equilibrio. Ebbene, gli stessi neuroni potrebbero essere coinvolti in un più generale senso dell’orientamento e della posizione. Lo stare fermi in equilibrio in un posto o il viaggiare mantenendo la stessa rotta potrebbero, dal punto di vista fisiologico, rappresentare due facce della stessa medaglia.

Prosegui la lettura

  1. Piume dal Cretaceo
    Ritrovamenti di penne e piume risalenti al periodo Cretaceo intrappolate nell'ambra entusiasmano i paleontologi. I reperti, descritti su Science, confermano sia la teoria, già solida, che spiega l'origine evolutiva degli Uccelli, sia le teorie sullo sviluppo delle penne.
  2. Non perdiamo la bussola
  3. Giganti piumati del Mesozoico
    Quanto grande riuscite a immaginarvi un dinosauro piumato? Ecco a voi Yutyrannus huali, una nuova specie descritta su Nature.

Riferimenti

  1. La ricerca pubblicata sulla rivista Current Opinion in Neurobiology (Volume 22, Issue 2, April 2012, Pages 343–352) | Link
  2. Lo studio apparso sulla rivista Nature (Vol. 484, 367–370, 19 April 2012) | Link
Tag: campi magnetici, magnetorecettori, orientamento


Ricerca

© 2008 - 2013 Zanichelli Editore SpA - Partita IVA 03978000374 - Progetto e sviluppo web duDAT Srl
		
tipoRisorsa = RS000NN

tipoUtente = RL_anon

numeroProgetto =

codice_monitoraggio =

linea_riferimento =