Siats, un superpredatore del Cretaceo

Si chiama Siats meekerorum la nuova specie di dinosauro carnivoro gigante descritta su Nature Communications dai paleontologi del North Carolina Museum of Natural Sciences e del Field Museum of Natural History di Chicago. È la terza scoperta in America settentrionale, dopo Tyrannosaurus rex, descritto nel 1905 e Acrocanthosaurus atokensis, i cui resti sono stati rinvenuti nel 1950.

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Una ricostruzione di Siats meekerorum, un nuovo dinosauro carnivoro gigante scoperto in America settentrionale (immagine: Jorge Gonzales)

Il nuovo superpredatore, che risale a 100 milioni di anni fa, colma un vuoto di oltre 30 milioni di anni tra Acrocanthosaurus, vissuto 10 milioni di anni prima, all’inizio del Cretaceo, e il più noto T-rex, che compare invece alla fine di questo periodo, 70 milioni di anni fa.

È stato battezzato Siats meekerorum in onore della famiglia Meeker, che ha finanziato gli studi, e di Siats, il mostro delle leggende degli indiani Ute che vivono in quell’area.

I resti parziali dello scheletro sono stati rinvenuti nel 2008 e appartengono a un esemplare ancora giovane, che doveva raggiungere i 10 metri di lunghezza e pesare almeno 4 tonnellate. Senza dubbio, questa specie si trovava al vertice della catena alimentare del suo tempo.

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Ricostruzione di S. meekerorum intento a predare Eolambia caroljonesi. Gli elementi dello scheletro assiale e appendicolare rinvenuti dai paleontologi sono mostrati in bianco, mentre le porzioni mancanti sono in grigio (immagine: Nature Communications)

 

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Elementi ossei del bacino e degli arti posteriori di S. meekerorum  (immagine: Nature Communications)

Siats era affine ai carcarodontosauridi come Acrocanthosaurus, e aveva circa la stessa taglia, ma faceva parte di una diversa famiglia proposta nel 2010, quella dei neovenatoridi, caratterizzati da una corporatura più snella. Questa è la prima volta che vengono scoperti in America settentrionale.

Non è vero, come sostengono alcuni articoli, che Siats fosse più grande del T-rex e quindi in grado di “terrorizzarlo”. T-rex era più lungo e massiccio, poteva pesare quasi il doppio, ed entrò in scena milioni di anni dopo.

Insieme a Siats vivevano invece altri rappresentanti della famiglia tirannosauridi, di taglia molto inferiore. È probabile che solo l’estinzione di questo colosso abbia permesso a una loro linea evolutiva di occupare la stessa nicchia ecologica rimasta vuota, grazie alla comparsa di un altro formidabile predatore, il T-rex.

All’epoca in cui Siats regnava incontrastato, il paesaggio desertico dello Utah era lussureggiante, con acqua e vegetazione in abbondanza che supportavano una grande varietà di dinosauri erbivori, tartarughe, coccodrilli e dipnoi giganti, oltre ai piccoli tirannosauridi e altri dinosauri piumati. Gli autori della scoperta li stanno ancora portando alla luce, e promettono nuove sorprese.

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