La madre delle lingue indoeuropee

Antropologia

Molti linguisti concordano da tempo che le lingue indoeuropee, dall’inglese al greco e all’hindi, derivino tutte da una lingua comune parlata migliaia di anni fa. Grazie a un nuovo studio, ora siamo in grado di aggiungere informazioni più precise su dove e quando veniva utilizzata.

Tutto cominciò nelle steppe dell’Asia
Combinando i dati di oltre 150 lingue, linguisti dell’Università della California a Berkeley, negli Stati Uniti, forniscono la prova che questa lingua antenata si sviluppò tra 5500 e 6500 anni fa nelle steppe pontico-caspiche che si estendono dalla Moldavia e dall’Ucraina alla Russia e al Kazakistan occidentale. Il loro report completo in inglese è disponibile qui in formato pdf.

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Le steppe pontico-caspiche, estese tra il Mar Nero e il Caucaso, sono state la culla delle lingue indoeuropee circa 6000 anni fa (immagine: Wikimedia Commons)

Nuovo supporto alla teoria kurganica
Questo studio supporta l’ipotesi della steppa o teoria kurganica, secondo cui le lingue indoeuropee si diffusero con gli sviluppi culturali in ambito zootecnico intorno al 4500 – 3500 a.C., in contrasto con un’ipotesi alternativa che data la loro origine molto prima, intorno al 7500-6000 a.C. nell’attuale Anatolia, in Turchia.

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L’espansione delle lingue e delle culture indoeuropee (immagine: Wikimedia Commons)

Filogenesi linguistica
Gli autori hanno esaminato oltre 200 gruppi di parole di lingue indoeuropee attuali o estinte, e determinato attraverso modelli statistici quanto velocemente queste parole sono cambiate nel corso del tempo. I risultati suggeriscono che le lingue che per prime le hanno utilizzate hanno cominciato a divergere circa 6500 anni fa, in accordo con la teoria kurganica.

Nella ricerca futura, i metodi utilizzati in questo studio potrebbero essere applicati per studiare le origini di altre famiglie linguistiche, come l’afro-asiatica e la sino-tibetana (o indo-cinese).

 

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