Premio Galileo 2016: presentati i 5 finalisti

Come ogni anno da oramai da dieci anni a questa parte, gennaio è il periodo in cui vengono annunciati i cinque libri di divulgazione scientifica finalisti del Premio Galileo organizzato dal comune di Padova.  Quest’anno la commissione scientifica che decreta la cinquina finalista è stata presieduta da Paolo Crepet, noto psicologo e personaggio televisivo, e ha selezionato quattro autori italiani e uno straniero, tra i quali ora saranno le 67 classi quarte dislocate su tutto il territorio italiano a decretare il vincitore finale.

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Ecco la rosa dei finalisti:

Lucia Votano, Il fantasma dell’Universo. Che cos’è il neutrino, 2015 Carocci
Ben prima della luce, a un decimillesimo di secondo dal Big Bang, i neutrini sono apparsi nell’universo. Dopo un secondo il brodo primordiale si era raffreddato abbastanza da consentire loro di muoversi liberi e ancora oggi, dopo quasi quattordici miliardi di anni, sono numerosissimi. Ma che cosa sono i neutrini? Elusivi come fantasmi, camaleontici, viaggiano indenni attraverso la materia arrivando dritti sino a noi dagli angoli più remoti e nascosti dell’universo. Per saperne di più seguiremo i fisici che li studiano in laboratori sotterranei o in luoghi estremi come i ghiacciai polari o le profondità marine.

Till Roenneberg, Che ora fai?, 2015 Dedalo
Sei un “gufo” o una “allodola”? Al suono della sveglia mattutina, arranchi svogliatamente giù dal letto e rimani per un po’ in uno stato di semicoscienza, senza proferir parola, per poi trascinarti fuori di corsa in perenne ritardo? Oppure sei iperattivo fin dal risveglio, mentre la sera crolli ben prima degli altri? Coniugando aneddoti illustrativi e spiegazioni scientifiche facilmente accessibili, il cronobiologo tedesco Till Roenneberg dimostra che essere più o meno mattinieri non dipende dalle abitudini, bensì dal funzionamento del nostro “orologio biologico”.

Dario Bressanini e Beatrice Mautino, Contro natura. Dagli OGM al “bio”, 2015 Rizzoli
È in atto da alcuni anni una vera e propria corsa all’alimentazione “naturale”, eppure le nostre idee sul tema non sono così chiare come vogliamo credere. Per rintracciare la storia di ciò che mettiamo oggi nel piatto, e trovare le  risposte ai tanti dubbi che ci assillano, gli autori ci guidano in un avvincente viaggio nel tempo – attraverso la storia dell’uomo e le storie dei cibi come li conosciamo – e nello spazio – per raccogliere sul campo le prove e le testimonianze di ricercatori e agricoltori. Con piglio appassionato da investigatori e solido rigore scientifico, e senza timore di andare controcorrente, spiegano il vero significato di alcune parole che sentiamo e leggiamo ogni giorno, aiutandoci a scegliere con più consapevolezza.

Paolo Gallina, L’anima delle macchine, 2015 Dedalo
Questo saggio ruota attorno a un’ipotesi impopolare: abbiamo bisogno di macchine e tecnologia come di amore e ossigeno. L’autore dà corpo alla tesi descrivendo sia gli aspetti tecnologici delle macchine, che tendono a diventare sempre più “simili all’uomo”, sia il rapporto emotivo dell’uomo con la macchina. Forte di un’attiva ricerca sul campo, l’autore mescola con irriverenza ed equilibrio casi scientifici a esperienze quotidiane di vita domestica, fornendo un quadro insospettato e convincente della nostro dipendenza tecnologica. Alla fine di questo viaggio scientifico, il lettore arriverà a comprendere i meccanismi consci e inconsci con cui la mente umana si adatta ai robot, ai prodotti digitali e agli innumerevoli sistemi di realtà virtuale che il genere umano ha costruito attorno a sé.

Umberto Bottazzini, Numeri, 2015 Il Mulino
I numeri sono protagonisti di una grande avventura che ha inizio migliaia di anni fa nella civiltà babilonese, in quella egizia, in Cina, e poi nella cultura inca e maya. Numeri che esprimono rapporti indicibili per i seguaci di Pitagora. Simboli per il nulla e cifre arcane che dalle regioni dell’India vedica si diffondono in Occidente e nel resto del mondo. Astratti interpreti di una storia al tempo stesso sacra e profana, dove la perfezione della Creazione si coniuga con i libri mastri dei mercanti medioevali, e i loro numeri «falsi» con i numeri reali e immaginari creati dalla fantasia dei matematici.

Il vincitore verrà annunciato venerdì 6 maggio al Palazzo della Ragione nel cuore di Padova.

Immagini: Premio Galileo

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