Libri per l’estate 2016

Se state già programmando cosa mettere in valigia o nello zaino durante le vacanze estive, ecco qualche consiglio della redazione di Aula di Scienze per avventure librarie ad alto tasso scientifico.

Cominciamo dalle più recenti Chiavi di lettura Zanichelli (per l’elenco completo di tutte le Chiavi di Lettura disponibili consultate il sito dedicato alla collana)

 

Lisa Vozza, Giorgio Vallortigara, Piccoli equivoci tra noi animali. Siamo sicuri di capirci con le altre specie? (Zanichelli 2015)

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Il koala abbracciato all’albero è un tenero pigrone? Sembra piuttosto un animale incapace di sudare, che nel fresco contatto con il tronco trova refrigerio dai 40 °C all’ombra. E il delfino sorride? No, la sua espressione è immutabile, perché non ha i muscoli facciali con cui noi esseri umani esprimiamo le emozioni. Le nostre impressioni sulle altre specie ci traggono facilmente in inganno.

Osservando gli altri animali diamo per scontato che abbiano esperienze, percezioni, emozioni, pensieri come i nostri. A volte l’intuito e l’eco di un’evoluzione condivisa ci portano nella giusta direzione. Spesso però non ci azzecchiamo e le nostre intuizioni non corrispondono a quello che scoprono gli etologi e i neuroscienziati che studiano il comportamento animale.

I frequenti piccoli equivoci raccontati da Lisa Vozza (autrice del blog Biologia e dintorni) e lo scienziato Giorgio Vallortigara ci mostrano come si tratti indizi utili per scoprire i meccanismi che la nostra mente usa per dare un senso a ciò che ci circonda.

 

Peter Atkins, Che cos’è la chimica? Un viaggio nel cuore della materia (Zanichelli 2015)

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Fra il mondo dei fisici, fatto di nuclei e di quark, e il mondo degli esseri viventi che affascina i biologi, si trova il mondo dei chimici. È qui, fra atomi, ioni, molecole, che la chimica dà forma all’infrastruttura del nostro mondo.

La chimica spiega l’odore del caffè e il colore delle foglie in autunno. Appartengono al suo regno i materiali che usiamo e quelli con cui ci vestiamo; i cibi che cuociono e il carburante che brucia per riscaldare le nostre case; le reazioni che avvengono dentro le cellule, i farmaci e le tinte per colorare i capelli.

Con una voce unica, una prosa chiara e sinuosa, e un po’ di umorismo, Peter Atkins racconta come la chimica ha trasformato il nostro mondo: per esempio con le plastiche, i semiconduttori e i chip di silicio che hanno riempito di oggetti il nostro moderno modo di vivere. Il rovescio della medaglia? L’inquinamento e l’aumento dell’entropia. Ma è la chimica stessa a offrire soluzioni.

 

Mario Grosso, Maria Chiara Montani, Dove vanno a finire i nostri rifiuti? La scienza di riciclare, gestire, smaltire gli scarti (Zanichelli 2015)

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Un tempo c’era solo la discarica. Oggi la filiera dei rifiuti parte prima e a volte, dopo la raccolta differenziata, i trattamenti biologici dell’umido, l’estrazione di ulteriori materiali riciclabili e il recupero dell’energia nei termovalorizzatori, in discarica non ci arriva proprio.

Per capire cosa succede ai nostri rifiuti, partiamo dai problemi quotidiani di una famiglia che potrebbe essere la nostra – dove butto la carta di un cioccolatino, che ha dentro del metallo? – e arriveremo a una panoramica su tutto il ciclo dei rifiuti: termovalorizzatore, discarica, fino a toccare il problema delle scorie radioattive.

Ciò che buttiamo cambia nel tempo e non solo in quantità. Basta pensare agli scarti dell’elettronica, inesistenti fino a poco fa. Il miglior rifiuto è quello che non si produce, ma arriveremo mai a rifiuti zero? Forse no, ma possiamo prevenire la produzione di scarti con il design ecologico e l’aiuto della tecnologia.

 

Passiamo alla fisica, che tra la recente conferma dell’esistenza del bosone di Higgs e la recentissima conferma delle onde gravitazionali, è sempre più protagonista anche delle pagine di cronaca.

 

Guido Tonelli, La nascita imperfetta delle cose. La grande corsa alla particella di Dio e la nuova fisica che cambierà il mondo (Rizzoli 2016)

tonelliLa ricerca della particella di Higgs è stata una delle più grandi imprese scientifiche degli ultimi anni. Ha coinvolto migliaia di ricercatori da tutto il mondo, come abbiamo raccontato nella nostra serie di reportage dal CERN di Ginevra.

Di quell’avventura, Guido Tonelli è stato uno dei protagonisti, come spokesperson dell’esperimento CMS (l’altra grande collaborazione, Atlas, era comunque guidata da un’italiana, Fabiola Gianotti, nel frattempo diventata anche direttrice del centro ginevrino) e questo suo diario di viaggio è uno dei più bei racconti di scienza degli ultimi anni.

Ci sono i dietro le quinte degli esperimenti, i dettagli della collaborazione e della competizione con Tevatron. Ma c’è anche tutto il lato umano: il piacere della scoperta, la paura di mandare tutto all’aria per un errore, la preoccupazione per la macchina più costosa mai progettata dall’uomo.

 

 

E passiamo a due libri diversi che, a un anno dalla fine dell’EXPO milanese, continuano a farci riflettere sul cibo e i modi in cui lo produciamo.

 

Beatrice Mautino, Dario Bressanini, Contro natura. Dagli OGM al “bio”, falsi allarmi e verità nascoste nel cibo che portiamo in tavola (Rizzoli 2015)

bressaSiete sicuri che il colore “naturale” delle carote sia l’arancione? O che il riso che comprate sia veramente biologico? E poi: esiste sul serio una patologia chiamata “sensibilità al glutine”? Per rintracciare la storia di ciò che mettiamo oggi nel piatto, e trovare le risposte ai tanti dubbi che ci assillano, gli autori ci guidano in un avvincente viaggio nel tempo – attraverso la storia dell’uomo e le storie dei cibi come li conosciamo – e nello spazio – per raccogliere sul campo le prove e le testimonianze di ricercatori e agricoltori.

Con piglio appassionato da investigatori e solido rigore scientifico, e senza timore di andare controcorrente, Mautino e Bressanini spiegano il vero significato di alcune parole che sentiamo e leggiamo ogni giorno, aiutandoci a scegliere con più consapevolezza. Scopriremo, tra l’altro, che la prima mela OGM italiana è molto più “naturale” di quelle biologiche; che già mangiamo da oltre vent’anni pasta prodotta con grano modificato, addirittura dalle radiazioni nucleari, senza che si siano registrati inconvenienti; e che molti dei nostri timori nascono da preconcetti sbagliati cavalcati dal marketing e dalla politica. Per essere finalmente in grado di farci un’idea più chiara di ciò che mangiamo davvero.

 

Stefano Bocchi, Zolle. Storie di tuberi, graminacee e terre coltivate (Raffaello Cortina 2015)

zolle-1607L’agricoltura è storia sociale condivisa e al tempo stesso storia specifica, localmente connotata in modi significativi. Le differenze agroalimentari hanno avuto sicuramente effetti importanti sulla storia delle vicende umane, condizionando la qualità della vita individuale e collettiva.

A partire dagli elementi che caratterizzano il mondo agricolo – terreno fertile, acqua, biodiversità, imprenditoria agraria – l’agronomo Stefano Bocchi propone un viaggio nell’evoluzione della scienza di coltivare le piante, dal primo manuale di agronomia sumerico ai moderni testi di agroecologia. Incontreremo personaggi importanti come Jethro Tull, pioniere dell’agricoltura moderna, da cui prese il nome il celebre gruppo rock, e Nazareno Strampelli, l’agronomo che, tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, riuscì a raddoppiare la produzione di grano in Italia. Senza trascurare momenti di svolta come la domesticazione della patata in epoca preincaica e gli “orti di guerra” sorti durante l’assedio di Leningrado.

Racconti affascinanti, che riassumono gli snodi principali di cento secoli di storia agroalimentare, utili per affrontare future questioni legate alla produzione di alimenti, alla cura del territorio, all’impiego sostenibile delle risorse. 

 

Buona lettura!

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