La fisica del calcio

«… un tiro che sfida le leggi della fisica!». (cit.)

Quante volte, guardando una partita di calcio in TV, abbiamo sentito il telecronista fare un’esclamazione come questa? Quante volte lo sentiremo dire nel corso degli Europei di calcio che si aprono domani in Francia? D’altra parte è difficile dare torto ai commentatori quando si assiste a gesti tecnici come questo (da 00:40):

Siamo sempre in Francia, è l’estate del 1997 e con questa rete, nata dal suo «piede magico», Roberto Carlos diventa uno dei migliori specialisti nei calci di punizione della storia. E non lo fa violando le leggi della fisica, ma sfruttandone al meglio una, nota come effetto Magnus. Si tratta del principio che spiega che cosa succede a una sfera che ruota su stessa mentre sta avanzando in un fluido come l’aria.
Nel caso di Roberto Carlos quello che accadeva molto spesso era che la palla finiva in rete dopo aver percorso una traiettoria arcuata fuori dal comune. Certamente non poteva mancare nel manuale La fisica del calcio, di Marcos Duarte ed Emico Okuno dell’Università di San Paolo, appena pubblicato da Zanichelli, proprio la spiegazione dell’effetto Magnus, che ha reso celebre uno dei più grandi calciatori brasiliani degli ultimi trent’anni.

 

La meccanica del pallone

Già a partire dall’indice, caratterizzato da capitoli con un doppio titolo, uno fisico l’altro calcistico, l’intento dell’opera è molto chiaro: spiegare i principi della meccanica a partire da esempi tratti dal mondo del calcio e mostrare che ogni gesto tecnico vede l’applicazione di una legge fisica. Il calcio di rigore, per esempio, è il protagonista del capitolo dedicato alla velocità, il dribbling la fa da padrone in quello dell’accelerazione, mentre spinte in area di rigore e contrasti sono la maniera più immediata per parlare dei principi della dinamica.
In effetti, sfogliando l’edizione italiana del testo a cura di Danilo Cinti, si scopre che calcio e fisica si “passano la palla” in continuazione: il rinvio del portiere è un moto parabolico, la rovesciata è descritta con il concetto della velocità angolare, il teorema dell’impulso spiega la dinamica di una parata.
Il testo è pensato per il biennio dei licei sportivi (e non), ma potrebbe trovare anche estimatori tra semplici appassionati di calcio e scienza. Si tratta infatti anche di un testo ricco di curiosità statistiche che ruotano intorno al pallone e in ogni capitolo è presente una scheda dedicata alla tecnologia che è entrata nel mondo del calcio, come la Goal Line Technology, la crioterapia contro gli infortuni o gli stadi di ultima generazione.

 

Scienza e sport

La fisica del calcio procede lungo la strada tracciata da manuali Zanichelli che utilizzano lo sport per spiegare una disciplina scientifica, come La fisica dello sport e La biologia dello sport. D’altra parte lo sport entra nella vita quotidiana della maggior parte degli adolescenti e anche per questo motivo può essere una chiave di lettura interessante per raccontare la scienza in modo originale ed efficace.
Per dirlo con le parole di Roberto Baggio, che ha firmato la prefazione del libro, l’obiettivo del testo è dunque fare in modo che sia «bello studiare una materia e appassionarsi, capendo le leggi della fisica attraverso il calcio». Anche se, aggiungiamo noi, esistono gesti tecnici che nessuna legge dovrebbe mai tentare di spiegare, come il gol del 2 a 0 alla Cecoslovacchia segnato proprio da Roberto Baggio a Italia 90. Un gol per il quale, come afferma Bruno Pizzul, «le immagini si commentano da sole»:

 

Marcos Duarte, Emico Okuno

La fisica del calcio“, Zanichelli 2016

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