Tutti i matematici? Vengono da 24 “famiglie” accademiche

Se credete che costruire alberi genealogici di soli matematici non verrebbe in mente a nessuno vi dovete ricredere. Ci ha pensato il Mathematics Genealogy Project (MGP), ospitato dalla North Dakota State University (Stati Uniti) e promosso dall’American Mathematical Society, che ha costruito le relazioni di parentela “scientifica” tra oltre 200.000 matematici viventi e del passato, dai giorni attuali fino ad arrivare al XV secolo. Non si tratta di alberi genealogici basati su vere parentele genetiche ma piuttosto su legami intellettuali creati tra insegnante e allievo. Le analisi parlano di una matematica moderna divisa in 24 “famiglie” accademiche che piantano le loro radici ben lontano nel passato. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista EPJ Data Science.

 

Matematica, storia di famiglia

L’italiana Floriana Gargiulo, che studia reti dinamiche all’Università di Namur in Belgio e che ha diretto l’analisi, spiega in parole semplici l’ambizioso obiettivo dello studio: vedere come si è evoluta la matematica nel tempo. Per farlo nei primi anni ’90 è partita un’altrettanto ambiziosa raccolta di dati, che riguarda oltre 200.000 matematici, chiedendo a dipartimenti universitari o ai singoli ricercatori informazioni come il titolo delle tesi di dottorato in matematica, il nome dell’alunno e il nome del supervisore (la storia del MGP e del suo appassionato ideatore, raccontata qui, merita una lettura).

Gli scienziati del Mathematical Genealogy Project sono riusciti così a costruire dei veri e propri alberi accademici basati sul numero di “discendenti” di un singolo matematico. Il gruppo della Gargiulo è andato oltre, compiendo un analisi del database basata su algoritmi di apprendimento automatico e intrecciando le informazioni presenti in esso con altre presenti su database bibliografici. I risultati rivelano ben 84 distinti alberi genealogici, ma i due terzi dei matematici appartengono a sole 24 famiglie che riportano ad altrettanti padri fondatori, tutti europei. Nonostante il database non sia rappresentativo della realtà mondiale, in quanto comprende sopratutto matematici europei e statunitensi, restituisce tuttavia una fotografia piuttosto completa della storia della matematica che risulta strettamente legata ai principali eventi storici.

 

Un medico in testa

La famiglia di matematici più numerosa, che conta ben 56.387 discendenti, pari al 30% del totale, è quella guidata da Sigismondo Polcastro (1384-1473), medico dell’Università di Padova. Filosofo naturale e docente di medicina teorica, Sigismondo Polcastro conosceva e insegnava la matematica e aveva fama di essere un ottimo docente. Fu proprio questa fama a richiamare tra i banchi delle sue aule studenti da tutta Italia e da tutta Europa che hanno poi disseminato in modo capillare i suoi insegnamenti. Al secondo posto segue con 18.968 discendenti la famiglia del russo Ivan Petrovich Dolbnya (1853-1912) mentre il terzo posto é occupato dai 15.732 discendenti del francese Jean Le Rond d’Alembert (1717-1783). Giù dal podio, al quarto e quinto posto si trovano il matematico e filosofo tedesco Friedrich Leibniz (1646-1716) e il medico inglese Henry Bracken (1697-1764).

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Il 65% dei matematici inclusi nel MGP proviene da 24 famiglie accademiche di matematici. La più numeroso è quella del vicentino Sigismondo Polcastro, medico dell’Università di Padova (Immagine: Gargiulo et al, Mathematics Genealogy Project)

 

La matematica nella storia

Un altro aspetto interessante dello studio riguarda l’analisi dell’attività matematica nei vari Paesi considerati che gli autori hanno condotto in funzione dei principali eventi storici. Il declino dell’impero austroungarico alla fine della prima guerra mondiale è correlata, ad esempio, con un calo dei dottorandi in matematica in quella regione. Contemporaneamente all’ascesa dell’ideologia nazionalsocialista in Germania, tra gli anni ’30 e gli anni ’40, gli Stati Uniti hanno superato la Germania diventando il paese con il maggior numero di dottori di ricerca in matematica all’anno. E ancora, il consolidarsi della posizione dell‘Unione Sovietica nel panorama mondiale negli anni ’70 ha visto un picco dei sui dottori di ricerca in quegli anni, a cui è seguito un crollo dopo la sua disgregazione nel 1991. La continua espansione del database del Mathematics Genealogy Project e l’inclusione di matematici provenienti anche da altre aree del mondo promette di rivelare presto altri interessanti legami tra i principali eventi socio-politici e la storia della matematica. Intanto c’è che già chi ha pensato di replicare il progetto anche per altre discipline, come Joseph Tenn, storico dell’astronomia alla Sonoma State University, in California, che lancerà entro il 2017 il progetto AstroGen per tracciare le relazioni tra maestri e studenti di astronomia.

 

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