2016: l’anno più caldo mai registrato. Di nuovo

I climatologi registrano giorno dopo giorno la temperatura della superficie del pianeta con migliaia di sensori in tutto il mondo, poi questi dati vengono integrati tra loro per ricavare un valore medio. Grazie a questo monitoraggio, a gennaio 2015 abbiamo saputo che il 2014 è stato l’anno più caldo ma registrato fino ad allora da quando esistono le moderne misure (fine ‘800), solo per scoprire 12 mesi dopo che lo stesso record spettava al 2015. Ma non c’è due senza tre: ora la NASA e il NOAA confermano quello che molti scienziati temevano anche prima della fine dell’anno: ora è il 2016 a detenere il primato. Finora.

 

La natura non c’entra…

Le temperature degli ultimi tre anni non sono affatto una coincidenza. Forse gli scienziati non sapevano che il record sarebbe stato infranto in anni consecutivi, ma l’andamento delle temperature del pianeta era chiaro da tempo, così come la sua causa: l’effetto serra antropogenico. Il climatologi sono assolutamente convinti che quello che osserviamo ha senso solo se consideriamo l’influenza dei gas serra emessi dall’uomo dalla rivoluzione industriale in avanti. Una visualizzazione interattiva particolarmente accattivante di questo fatto è stata realizzata da Bloomberg sulla base di dati NASA e IPCC.

 

…e non diamo la colpa a El Niño

El Niño del 97/98 visto da un satellite. Le acque più calde sono in colore bianco. (Immagine: Nasa via Wikimedia Commons)

El Niño è un’anomalia che si ripresenta irregolarmente nell’arco di pochi anni e consiste in un’ampia fascia di acqua calda che si forma in superficie nel Pacifico, vicino all’equatore. Questo fenomeno ha effetti globali sul clima e sicuramente le temperature medie del 2015 e del 2016 (ma non del 2014) hanno risentito dell’effetto dell’anomalia. Ma di che contributo stiamo parlando? Secondo il climatologo Gavin Shmidt della Nasa, anche rimuovendo l’effetto del Niño, il 2015 e il 2016 sarebbero stati comunque da record, mentre il collega Dana Nuccitelli ha fatto notare che è proprio a causa del riscaldamento globale che ci dobbiamo attendere eventi El Nino più forti.

Cosa ci attende?

Tutto questo non significa necessariamente che il 2017 sarà un altro anno da primato né che, se non lo fosse, dovremmo smettere di preoccuparci. I record attirano l’attenzione ma presi da soli hanno poco valore: esattamente come quegli anni un po’ più freddi che i negazionisti dei cambiamenti climatici hanno usato per dire che il riscaldamento globale non esisteva o si era fermato. Per capire quello che ci aspetta bisogna, ancora una volta, guardare ai dati nel loro complesso. Secondo la Nasa e il Noaa la maggior parte del riscaldamento si è verificato negli ultimi 35 anni, e 16 dei 17 anni più caldi sono stati registrati dopo il 2001. Record o non record, ci si deve quindi aspettare che il 2017 sarà un altro anno estremamente caldo. Una nuova normalità con cui dovremmo imparare a fare i conti…

 

Immagine in apertura: By Matt Brown (Banksy is a climate change denier) [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Immagine box: NASA

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