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BRUGHERIO (MB) – Scienza ultima frontiera 2018: “Donne di scienza ai confini dell’ignoto”

26 ottobre - 30 novembre

A Brugherio (MB) quinta edizione, tutta al femminile, per “Scienza, ultima frontiera”, con la novità della diretta streaming libera delle serate. Le frontiere più avanzate della ricerca nei racconti delle protagoniste, dal 26 ottobre al 30 novembre

Che una donna possa diventare una bravissima scienziata per i brugheresi è del tutto ovvio e normale: abbiamo davanti agli occhi la nostra concittadina Elena Cattaneo, scienziata di primissimo piano nonché senatrice a vita per meriti scientifici. Se avessimo bisogno di una conferma, la troveremmo facilmente al CERN di Ginevra: a capo dell’équipe di migliaia di ricercatori di tutto il mondo c’è una donna, la fisica italiana Fabiola Gianotti.

Eppure la realtà è ancora ben lontana da ciò che a noi sembra giusto e normale: lo dicono i dati, secondo i quali per le donne il cammino per diventare scienziate è più arduo, il trattamento resta sovente differenziato in termini di carriera, stipendio, prestigio…

Dal 2015 le Nazioni Unite hanno istituito, l’11 febbraio, la Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza. Proprio perché è necessario sostenere e ribadire la presenza delle donne nella ricerca scientifica, l’amministrazione comunale di Brugherio (MB), nel riproporre per il quinto anno la sua rassegna, ha voluto lasciarla a totale appannaggio delle scienziate. Saranno tutte donne le speaker che si alterneranno a raccontare, ciascuna nel proprio campo di attività, le ricerche e le scoperte più avanzate.

Un’anteprima della rassegna vedrà protagonista proprio la brugherese Elena Cattaneo: la nostra concittadina parlerà di Huntington, la terribile malattia degenerativa che compromette progressivamente l’equilibrio fisico e psichico. Proprio 25 anni fa venne scoperto il gene responsabile della malattia e oggi, a 25 anni dalla scoperta del gene responsabile della malattia, si stanno iniziando a sperimentare con successo avveniristiche tecniche che potranno forse portare a una cura. A lei, scienziata che studia da decenni la Corea di Huntington, si affiancherà Maria Grazia Fusi, vicepresidente  di Huntington Italia onlus, l’associazione che mette in rete malati e familiari, fornisce assistenza, dà un ruolo attivo ai malati stessi, attiva e stimola la ricerca e le migliori soluzioni per alleviare la vita quotidiana. L’appuntamento è per venerdì 19 ottobre, alle ore 21, in Biblioteca (via Italia 27 – Brugherio), dove è allestita fino al 4 novembre la mostra di design “Secondo nome: Huntington”. Titolo della serata: “Huntington: la malattia, i malati, le prospettive e le azioni di cura”.

Quindi, dal venerdì successivo, prenderà il via la rassegna tradizionale, presso l’auditorium comunale e in diretta streaming per tutti (novità di quest’anno)

Ad aprire le serate di buona scienza, venerdì 26 ottobre, sarà l’immunologa Antonella Viola che, indagando le malattie metaboliche e l’obesità (progetto «Steps»), ha vinto un consistente finanziamento per le sue ricerche sulla lotta al cancro all’Università di Padova. Il tema del sistema immunitario è di strettissima attualità, visto che il premio Nobel per la medicina è stato assegnato pochi giorni fa a due scienziati (James Allison e Tasuku Honj) proprio per le loro ricerche sul ruolo fondamentale delle difese stesse del corpo nella lotta ai tumori. Sarà l’occasione per conoscere il nostro sistema immunitario, capire se è nostro alleato o nostro nemico, farci raccontare i nuovi studi nella lotta al cancro, fare chiarezza sul ruolo dell’alimentazione in funzione anti-tumorale, tema quest’ultimo su cui ogni giorno se ne sente dire una nuova. Antonella Viola, ricercatrice d’avanguardia, è anche impegnata in prima persona nella divulgazione della buona scienza (organizza rassegne come le nostre) e nella lotta alla pseudo-scienza (è attiva nel CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, fondato da Piero Angela).

Il 9 novembre sarà il turno dello spazio: di solito la nostra curiosità si rivolge agli oggetti più lontani (miliardi di anni luce!) e quelli con i nomi più misteriosi (pulsar, quasar, buchi neri…). Questa volta, invece, punteremo lo sguardo (non direttamente, mi raccomando…) su un oggetto che ci sembra così familiare e conosciuto, il Sole, la stella del nostro piccolo sistema. La nostra vita dipende interamente da questa  nana gialla, insignificante stellina tra le centinaia di miliardi che compongono la nostra galassia. L’uomo osserva da sempre il Sole, lo studia e progetta e realizza missioni per saperne di più, l’ultima,m Solar Orbiter, è promossa dall’ESA (agenzia spaziale europea) e nel 2020 lancerà una sonda per studiare soprattutto i poli e la corona solare. Ce ne parlerà una scienziata che ha dedicato a questa stella tutta la sua carriera di ricerca e insegnamento e ha collaborato proprio alla missione Solar Orbiter: si tratta della fisica solare Ester Antonucci, dell’INAF di Torino.

Il venerdì successivo, 16 novembre, avremo la possibilità di approfondire una delle frontiere più scottanti (letteralmente…) e cruciali dei nostri tempi: i cambiamenti climatici in atto e le prospettive future. Per parlarcene sarà nostra ospite una climatologa che lavora al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Torino, Elisa Palazzi. Le sue ricerche sul campo riguardano soprattutto il clima montano, con la riduzione dei ghiacciai, preziosissime riserve di acqua. Le montagne sono come delle sentinelle sul clima futuro: è lì che si possono trarre indicazioni scientifiche e fare un po’ di chiarezza su evoluzione del clima, riscaldamento globale, biodiversità, disponibilità di acqua, futuro del nostro bel pianeta. La questione è davvero cruciale, per cui è importante per tutti capirci qualcosa: si tratta di allarmismi eccessivi o invece di serie preoccupazioni per cui occorre muoversi finché siamo in tempo? La natura del tema è di particolare interesse per le giovani generazioni: per questo motivo gli organizzatori di Bookcity Milano 2018 hanno voluto inserire questo evento nel programma Young, pubblicizzandolo come un’ottima occasione di buona informazione per gli studenti delle superiori.

Venerdì 23 novembre sarà… la serata delle stelle, sia perché si parlerà di universo, sia perché a parlarne saranno due vere esperte di fama mondiale. Avremo con noi Patrizia Caraveo, astrofisica, studiosa di stelle di neutroni e di universo gamma, già ospite a Brugherio nella primavera scorsa per una bella e toccante serata commemorativa del marito e compagno di ricerche Nanni Bignami, che noi abbiamo potuto conoscere, apprezzare e amare. Di Nanni Bignami ha curato l’edizione dell’ultimo libro, recentemente ha pubblicato un suo libro-pamphlet dedicato alla parità di genere (Uomini e donne: stessi diritti? – Castelvecchi, 2017), di prossima uscita la sua ultima fatica editoriale dedicata all’Universo violento, quello alle più alte energie. Con lei ci sarà una scienziata che il Time ha incluso nell’elenco delle 100 persone più influenti al mondo del 2017 e Nature tra i migliori 10 scienziati al mondo: è Marica Branchesi, del Gran Sasso Science Institute. La sua ricerca è legata alle rilevazione delle onde gravitazionali. Non solo, la peculiarità del lavoro scientifico di questa ricercatrice è l’aver unito due mondi scientifici diversi: l’astronomia osservativa e la fisica sperimentale, aprendo così la strada a un’astronomia “multi-messaggero”. Una prospettiva che permette di fare nuove e decisive scoperte sul nostro universo: sarà bello farselo raccontare da chi è in prima linea su questa frontiera di scienza…

Infine, a chiudere la rassegna il 30 novembre, ci sarà una studiosa dell’Università di Bologna, nota per aver vinto un notevole finanziamento (tecnicamente un Erc Grant) per una ricerca che esula dall’àmbito ristretto delle “scienze dure”. La sua competenza infatti è nel campo delle lingue antiche, studia scritture del passato ad oggi non ancora decifrate (sapevate che ce n’erano? soprattutto nel zona del mar Egeo…), con lo scopo di fare nuova luce sul processo con cui l’umanità ha creato la scrittura, l’invenzione più rivoluzionaria della propria storia. Probabilmente non è uno solo in Mesopotamia, ma sono almeno quattro i “focolai” da cui si è diffusa nel mondo la novità di comunicare con segni scritti. Affascinante, vero? Per nessuna ragione al mondo, allora, è da perdere l’appuntamento con Silvia Ferrara: tranquilli, non parlerà in cipro-minoico, nonostante sia un’esperta mondiale di questa scrittura nata circa quattromila anni fa…

Il bibliotecario Ermanno Vercesi introduce e modera le serate: è la biblioteca infatti ad aver ideato e organizzato, in collaborazione con Elena Cattaneo, questa rassegna voluta dall’Amministrazione comunale.

L’Auditorium comunale si trova a Brugherio, in via San Giovanni Bosco 29: l’accesso è libero, fino a esaurimento posti: la sala aprirà alle 20.15, gli incontri inizieranno alle ore 21. Sul canale YouTube della Biblioteca di Brugherio sarà disponibile la diretta streaming delle serate, nonché la possibilità di rivederle successivamente o di andarsi a (ri)vedere anche le precedenti edizioni della rassegna.

Fonte: Pikaia – Portale dell’evoluzione