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MANTOVA – Food&Science Festival 2019: Semi

17 maggio - 19 maggio

Il 17 e 19 maggio torna a Mantova il festival dedicato al cibo e alla scienza. Tra gli ospiti anche Donato A. Grasso, autore della Chiave di lettura Il formicaio intelligente (Zanichelli, 2018).

 Il cibo è un testimone silenzioso che è stato presente in tutte le fasi dell’evoluzione e del progresso umano ed è in grado di raccontare la società attuale così come di prevedere quella futura. Tra scienza e agricoltura, sfide e innovazioni, tutela e recupero di tradizioni e sapienza antiche, il Food&Science Festival torna a esplorare il mondo dell’agroalimentare e dà appuntamento a Mantova con la sua terza edizione dal 17 al 19 maggio 2019. Quest’anno avrà come parola chiave Semi: racconto vivente dell’evoluzione e protagonisti di storie e mitologie, ricerche scientifiche e suggestioni artistiche. Il tema conferma la vocazione del Festival a coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica su grandi temi scientifici di attualità, dal cambiamento climatico alle fake news fino alla resistenza agli antibiotici, con l’obiettivo di gettare qualche seme utile alla crescita culturale del Paese.

La manifestazione guiderà il pubblico attraverso le vie e le sedi suggestive del centro storico di Mantova, con un programma che prevede conferenze, mostre, laboratori, spettacoli, attività di scoperta del territorio, tra sperimentazione e riflessione, e una mostra mercato per scoprire la scienza dietro (e dentro) la tradizione, l’innovazione e l’arte attraverso occasioni informali di dialogo e sperimentazioni pratiche ideate per solleticare la voglia di saperne molto di più. Tra i luoghi cittadini coinvolti dalla manifestazione ci sono il Broletto (sede del quartier generale dell’evento), il Teatro Scientifico Bibiena (incontri e spettacoli), il Teatro Ariston (spettacoli), Loggia del Grano, la Sala delle Lune e dei Nodi, la Sala degli Addottoramenti del Liceo Virgilio (incontri), Piazza Leon Battista Alberti (incontri, mostre e laboratori), Piazza delle Erbe (il bookshop), Piazza Concordia e Piazza Marconi (i laboratori), il Cinema del Carbone (le proiezioni), le vie del centro (mercato artigiano).

I FILONI DELLE CONFERENZE

Semi

A questi elementi basilari dell’agricoltura e quindi della civiltà, nonché metafora di pensieri e progetti per il futuro, è dedicato il filone principale, che vede protagonista fra gli altri Jonathan Silvertown, docente di Ecologia evoluzionistica presso l’Institute of Evolutionary Biology dell’Università di Edimburgo, con un insolito invito A cena con Darwin (Bollati Boringhieri, 2018), in cui promette di raccontare un “menu evoluzionistico” a base di storie affascinanti e balzi nel tempo (sabato alle 16.45 al Teatro Scientifico Bibiena; in collaborazione con Focus).

Si conferma anche per questa edizione la collaborazione con gli scienziati della Società Italiana di Genetica Agraria: restando nel campo dell’evoluzione e dei suoi frutti, la conferenza magistrale di Mario Enrico Pè, preside della classe di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dal titolo L’Africa ci sfamerà?. L’Africa è una grande risorsa per tutti, anche nell’agricoltura. Il gruppo di ricerca di Pè, avvalendosi della collaborazione delle popolazioni locali, si occupa di selezione e miglioramento genetico di varietà tradizionali di grano duro etiopi per individuare varietà che siano in grado di resistere ai mutamenti del clima e alle malattie. Si parlerà di Pomodoro: la storia di un immigrato di successo con Luigi Frusciante dell’Università di Napoli che ha svelato il genoma del pomodoro, mentre Daniele Rosellini dell’Università di Perugia racconterà che cosa significa fare “costituzione varietale” dei semi e Sandro Vitale, dirigente di ricerca dell’Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del CNR spiegherà quali sono le strategie per migliorare il valore nutrizionale delle proteine dei semi (la maggiore fonte proteica dell’umanità) e per utilizzare le piante come fabbriche per produrre proteine per uso medico.

Fabio Fornara, dell’Università Statale di Milano, presenterà al pubblico del festival i risultati di un’importante ricerca fresca di pubblicazione sulla prestigiosa rivista “Nature Plants” nella quale sono stati individuati i meccanismi che regolano la crescita e la fioritura della pianta di riso aprendo alla possibilità di modificare il sistema a piacimento grazie alla genetica molecolare.

Domenica al Teatro Scientifico Bibiena si parlerà della relazione fra piante e microrganismi, uno degli argomenti scientifici più caldi del momento partendo da una domanda: l’agricoltura può diventare più produttiva e sostenibile grazie ai funghi e ai batteri? A rispondere sarà Paola Bonfante, biologa vegetale, esperta di plant-microbe interacions, che spiegherà il prezioso ruolo del microbiota per le piante.

Semi di

Agricoltori e scienziati, filosofi, storici, sociologi, artisti e persino politici: cos’ha da dire ciascuno di loro sul futuro dell’agricoltura? Dal punto di vista della propria professionalità, i relatori di questo filone “lanceranno un seme” ovvero un’idea, una provocazione, una riflessione da far germogliare, individuando i fertilizzanti che potranno far crescere il seme, ma anche le “erbacce” o le malattie che metteranno i bastoni fra le ruote alla crescita. Si andrà Alla ricerca della ricerca perduta con Pierdomenico Perata, fisiologo vegetale e Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (domenica al Teatro Scientifico Bibiena), di come Preparare il terreno per le nuove tecnologie con il pioniere italiano di internet Alex Giordano (domenica al Teatro Scientifico Bibiena) e, ovviamente, di alimentazione con Dario Bressanini, divulgatore scientifico tra i più noti e apprezzati, che racconterà i pericoli di una errata comunicazione spiegando al pubblico come Parlare di cibo rimanendo brave persone (sabato al Teatro Scientifico Bibiena), mentre Michele Antonio Fino, docente di fondamenti del Diritto europeo presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, accenderà i riflettori sul binomio OGM-norme legislative, spiegando perché Quando le regole non funzionano vanno cambiate (sabato al Teatro Scientifico Bibiena).

Visionari agricoli

Dedicato alle persone e ai progetti destinati a cambiare il modo in cui si produce il cibo e non solo, accoglie tra le altre la testimonianza di Deborah Blum, giornalista, editorialista del New York Times e Premio Pulitzer, direttrice del programma di giornalismo scientifico del MIT di Boston ed autrice di best seller come The Monkey Wars, The Poisoner’s Handbook. Nel suo ultimo libro The Poison Squad, la squadra dei veleni, racconta le vicende, spesso tragiche, che hanno incentivato la nascita delle leggi sulla sicurezza alimentare (in programma domenica al Teatro Scientifico Bibiena). Ospite di questa sezione anche Alessio Malcevschi, esperto – tra le altre cose – di genetica agraria, recupero di suoli marginali e chimica del suolo; al Food&Science metterà in relazione il problema della produzione sostenibile del cibo con i fenomeni, tipici dell’Antropocene, della crescita demografica e dell’aumento dell’impronta ecologica, cercando soluzioni e possibili ambiti di intervento. Luigi Cattivelli, ricercatore del CREA (in collaborazione con Assosementi), con La genetica al supermercato: prodotti di successo frutto del miglioramento genetico degli ultimi decenni porterà il pubblico a conoscere l’evoluzione dei prodotti che troviamo in vendita grazie alla moderna selezione genetica. Dietro molti prodotti, anche taluni pubblicizzati come “quelli di una volta”, c’è un’avanzata ricerca genetica che li ha resi sicuramente migliori di quelli che mangiavano anche solo 30 anni fa. L’evento fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del Fascination of Plant day.

Leonardo D’Imporzano guiderà invece il pubblico alla scoperta del Mare che non ti aspetti: orti subacquei e insalata di alghe e meduse partendo dal curioso orto sottomarino al largo di Capo Noli che ospita dal 2012 due piccole biosfere ancorate al fondale marino, mentre Paolo Vineis, Simona Castaldi e Daniela Ovadia si occuperanno della relazione tra clima e cibo. Nel corso del loro incontro Il cambiamento climatico nel piatto, spiegheranno come il nostro consumo di cibo influenza il cambiamento climatico, illustrando come comportamenti corretti in termini di salute si riflettano positivamente anche sull’ambiente (domenica, Teatro Scientifico Bibiena).

Tecnologia e innovazione

Lo scambio di idee e conoscenze è alla base dell’innovazione, anche in agricoltura: le nuove tecnologie possono essere nostre alleate ma occorre sapere come integrarle. Un’esperta in questo senso è, senza dubbio, Barbara Mazzolai, Direttrice del Centro di Micro-BioRobotica (CMBR) dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), che a Mantova invita a soffermarsi su La natura geniale (Longanesi, 2019) e alza il velo sull’incontro tra biologia e tecnologia di cui è una pioniera, avendo inventato il primo robot della storia ispirato al mondo delle piante. Sempre dall’IIT arriva Mario Caironi, coordinatore del laboratorio di Elettronica Stampata e Molecolare con una proposta davvero insolita: Circuiti elettronici commestibili ed etichette intelligenti, realizzati grazie a inchiostri biocompatibili e dunque assimilabili dal corpo umano. Queste tecnologie in futuro potrebbero avere un impatto cruciale nel settore dell’alimentazione permettendo di monitorare sui sistemi integrati la qualità di frutta, carne e verdura verificandone la qualità lungo la catena produttiva.

All’incrocio tra informatica e alimentazione si muovono invece il genetista Mauro Mandrioli e Massimo Morbiato Founder e Project Manager della startup innovativa EZ Lab, che ha ideato la piattaforma AgriOpenData che illustra come la tecnologia della blockchain nella filiera alimentare sia decisiva per la tracciabilità e l’anti-contraffazione: dalle transazioni finanziarie all’utilizzo della tecnologia, ecco quindi un modo nuovo e particolarmente efficace di controllare la provenienza di vino, carne suina e pomodoro. Si entra invece nel campo della fisica con il Presidente della Fondazione E. Amaldi e co-organizzatore del New Space Economy Expo-Forum Roberto Battiston, specializzato nel campo della fisica fondamentale e delle particelle elementari e tra i maggiori esperti di raggi cosmici, incaricato di condurre il pubblico tra sfide e possibilità di Agrifood and the New Space Economy (sabato alle 15.45 al Teatro Scientifico Bibiena).

Con Donato Grasso, autore di Il formicaio intelligente (Zanichelli, 2018) si esplorerà il tema delle relazioni tra insetti, in particolare le formiche, e piante. Le formiche hanno caratteristiche e manifestano complessi comportamenti collettivi che possono favorire lo sviluppo di applicazioni pratiche utili alla nostra specie. Molte piante, infatti, si servono proprio delle formiche per la disseminazione, mentre nuove molecole che sono state isolate dal veleno delle formiche potrebbero risultare efficaci contro i ceppi di batteri patogeni super resistenti. Uno strumento importante nella lotta biologica e fonte di ispirazione per le tecniche da adottare in agricoltura sostenibile. Un viaggio nel microcosmo per conoscere cosa ci può insegnare il più sociale degli insetti.

Consulta il programma completo sul sito di Food&Science Festival

Dettagli

Inizio:
17 maggio
Fine:
19 maggio
Categoria Evento:
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Sito web:
https://www.foodsciencefestival.it