Intervista a Vittorio Pellegrini

Bisogna immaginarsi una rete esagonale di atomi di carbonio. Il grafene è fatto così ed è il materiale più sottile del mondo. Per capire quanto, basti pensare che con un grammo di questo materiale si può coprire mezzo campo di calcio. La grafite delle nostre matite non è altro che una pila formata da miliardi di fogli di grafene. Ognuno di questi singoli fogli, spessi un atomo, ha però una resistenza meccanica duecento volte superiore a quella dell’acciaio, una conducibilità elettrica paragonabile a quella del rame e conduce il calore quasi come l’allumino. Ed è leggerissimo, straordinariamente flessibile, trasparente e idrorepellente.

Forse non è un caso, dunque, che la produzione del primo frammento di grafene sia valsa ad Andre Geim e Konstantin Novoselov il nobel per la fisica del 2010. E certamente non lo è, che l’Unione Europea abbia deciso di stanziare un miliardo di euro attraverso il progetto Graphene Flagship, con l’obiettivo di portare nel mercato le scoperte e le invenzioni sul grafene nei prossimi dieci anni. L’Italia è tra i primi paesi coinvolti nell’iniziativa con la presenza di 23 istituti e aziende partner coinvolti (su un totale di 142), rappresentati in Europa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). E proprio all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, impegnato in prima linea nello sviluppo della ricerca e del trasferimento tecnologico del grafene, abbiamo portato le nostre telecamere, incontrando Vittorio Pellegrini, direttore dei Graphene Labs dell’IIT.

Vittorio Pellegrini ci ha accompagnato alla scoperta di quello che molti hanno già definito il materiale delle meraviglie. Con lui abbiamo cercato di capire a che punto è arrivata la ricerca, quali sono i campi di applicazione già esplorati e quali diventeranno protagonisti nell’immediato futuro. Così abbiamo scoperto che, anche se la sua storia è solo all’inizio, il grafene è già uscito dai laboratori, sta entrando nelle nostre vite e nei prossimi anni promette di rivoluzionarle sotto molti aspetti.

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