A polpo d’occhio

Qual è, a parte noi, l’animale con la più straordinaria gamma di abilità? Se si facesse una classifica, il primo posto probabilmente dovrebbe spettare, sorpresa sorpresa, all’umile polpo.
E non parliamo del polpo Paul, divenuto celebre nel 2010 per aver previsto quasi tutti gli esiti delle partite di Coppa del mondo della Germania (dopo tutto, dicono gli inglesi, il football è semplice: 22 persone inseguono un pallone per 90 minuti, e alla fine vincono i tedeschi).
No, sono ben altre le stupefacenti doti di questi cefalopodi, e le possiamo apprezzare grazie ad alcuni brevi filmati di YouTube.

Iniziamo dalla capacità di camuffarsi. Riuscite a vedere il polpo in questa immagine?

Hanlon octopus camouflage

Dov’è il polpo?

Un Octopus vulgaris è proprio lì, davanti al vostro naso, perfettamente mimetizzato sulla roccia ricoperta di alghe.
Ecco la scena, così come si è presentata durante un’immersione all’esterrefatto Roger Hanlon, biologo marino del centro di ricerca di Woods Hole, in Massachusetts:

La ripresa in tempo reale termina dopo 35 secondi; poi si rivede, a ritroso e rallentata, la fase di «trasformazione» del polpo.
In meno di 1 secondo l’animale è capace di cambiare completamente non soltanto il colore della pelle, ma anche la sua consistenza, da liscia a ricoperta di rughe e rilievi.
Il polpo dimostra insomma di avere un’abilità trasformistica degna di Arturo Brachetti, ma con una rapidità di esecuzione ancora maggiore.

C’è poi la capacità di imitare altri animali, un’altra tecnica che aiuta il polpo a difendersi dai predatori.
Il Thaumoctopus mimicus, polpo mimetico dell’Indonesia, è immediatamente riconoscibile dal colore bianco a strisce scure.
Ebbene, questo polpo sa imitare l’aspetto e il comportamento di numerose altre specie marine, come dimostrano queste riprese subacquee:

All’inizio del filmato c’è un repentino cambiamento di colore del polpo, che in un attimo diventa tutto nero per spaventare un granchio minaccioso.
Poi si vede che il polpo mimetico sa nuotare lungo il fondale, come la sogliola, oppure a mezz’acqua, imitando il pericoloso pesce scorpione. E infine, che sa usare i tentacoli per fingere di essere un velenoso serpente di mare.

Passiamo alla capacità di apprendimento, con i risultati di un ingegnoso esperimento condotto alla Stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli.
I ricercatori mettono un granchietto, molto appetitoso per i polpi, dentro una scatola di plexiglas che ha tre possibili accessi: uno è un semplice coperchietto da spostare, mentre gli altri due sono più complicati da aprire.
Un polpo appena catturato vede il cibo nella scatola, ma non sa bene che fare e per prudenza rimane nel suo nascondiglio.
Poi però i ricercatori gli lasciano osservare il comportamento di un altro polpo già «esperto», ed ecco che cosa accade (l’esperimento inizia dopo circa 1 minuto di filmato):

Il polpo novizio osserva con evidente interesse la tecnica usata dal suo collega esperto.
Poi, quando si ritrova da solo nella medesima situazione, sa perfettamente che cosa fare: ripete il comportamento che ha appreso osservando il collega, e in un battibaleno divora il granchietto.

Infine vediamo un esempio di uso deliberato di strumenti, un’abilità che spesso, ma erroneamente, si tende a considerare esclusiva degli esseri umani.
Le barriere coralline o i fondali rocciosi sono pieni di nascondigli in cui un polpo può rifugiarsi, all’occorrenza.
Ma come proteggersi quando tocca muoversi su un fondale sabbioso, «all’aperto»?
Ecco qui una soluzione:

Questo polpo della specie Amphioctopus marginatus porta con sé le due metà della scorza di una noce di cocco, che ha trovato sul fondale.
Non sono oggetti comodi da trasportare, ma servono per uno scopo ben preciso: quando vuole scomparire alla vista di occhi indiscreti, il polpo mette insieme i due pezzi a riformare la noce, e ci si nasconde dentro!

Non è stupefacente che tutte queste abilità siano presenti in un animale invertebrato, «cugino» delle lumache, che ha un cervello grande come una nocciola?
Se a questo punto vi foste un po’ invaghiti dei polpi, potete trovare in rete numerosi altri filmati affascinanti. Per esempio:
un polpo scopre come aprire un barattolo
un polpo fugge attraverso un buco piccolissimo
un polpo uccide uno squalo.

I video presentati qui possono offrire l’occasione per parlare in classe di nomenclatura scientifica, spiegare il ruolo ecologico del mimetismo, discutere la struttura dell’occhio e quella del sistema nervoso nei vertebrati e negli invertebrati, riflettere sul concetto di evoluzione.

Scarica un Pdf con alcuni spunti per organizzare una lezione.

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