Meraviglie del time lapse (1)

Nelle riprese time lapse, «a lasso di tempo», si scattano fotografie a intervalli di tempo prestabiliti e poi le si proietta in rapida sequenza: il risultato è un video in cui il fenomeno ripreso appare velocizzato.

Così, se per esempio si riprende un fotogramma ogni secondo e poi si proietta il risultato a 30 fps (frames per second, fotogrammi al secondo), nel video il fenomeno accadrà 30 volte più velocemente che nella realtà. Se invece si riprende una foto ogni ora, nel video a 30 fps il fenomeno sarà accelerato di oltre centomila volte (30×3600).

All’epoca della pellicola le riprese di questo tipo erano assai laboriose, come per la plastilina animata di certi «Caroselli» pubblicitari realizzati cinquant’anni fa con la tecnica «passo uno». Il passaggio alla fotografia digitale ha reso tutto più semplice, e in molte fotocamere oggi il time lapse è un’opzione standard di ripresa.

Su YouTube si trovano video time lapse di ogni genere. Tra i più gettonati ci sono le grandi imprese tecnologiche, come l’assemblaggio di un aereo di linea (tre mesi in 3 minuti) o la costruzione del nuovo One World Trade Center a New York (11 anni in 2 minuti).

Qui passeremo in rassegna invece alcune applicazioni del time lapse alle osservazioni naturalistiche.

Per esempio, come nasce una pianta? Ecco la germinazione di un pisello (con 10 giorni condensati in 1 minuto) in una sequenza che avrebbe commosso Gregor Mendel:

Negli ultimi 10 secondi del video si riconosce il ruolo essenziale dell’acqua: la piantina non più annaffiata deperisce rapidamente, ma recupera il turgore non appena l’irrigazione ricomincia.

 

I fiori che sbocciano sono un classico del time lapse. Su YouTube ne troverete a bizzeffe, ma pochi spettacolari quanto i fiori di questi (apparentemente) umili cactus ripresi da Greg Krehel:

È uno spettacolo che non avevate mai visto? Non c’è da stupirsene: queste piante del genere Echinopsis fioriscono di notte (in natura hanno come impollinatori falene e pipistrelli) e ogni fiore dura poche ore prima di appassire.

 

Vi siete mai domandati come crescono i funghi? Ecco un collage di riprese nell’ambiente controllato di un terrario:

Una ripresa più artigianale all’aperto permette di scoprire che anche nel suo habitat naturale l’Amanita muscaria cresce allo stesso ritmo giorno e notte, senza soluzione di continuità.

 

Infine, a che cosa serve la buccia di una mela? Protegge l’interno del frutto, come la nostra pelle protegge gli organi interni. Lo si capisce bene osservando l’evoluzione di un frutto intero e di uno tagliato, che secca in una frazione del tempo:

Se siete in uno stato d’animo più decadente, apprezzerete queste sequenze di frutta che marcisce (e poi «risorge» nelle sequenze proiettate a ritroso).

Gli ultimi video sono tratti dal canale YouTube di Temponaut, uno tra i molti dedicati al time lapse. Se vi appassionano piante e funghi, è raccomandabile una visita al canale del cameraman inglese Neil Bromhall.

(1-continua)

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