Meraviglie del time lapse (2)

Dopo aver visto esempi di time lapse dedicati a piante e funghi, qui ci concentriamo su fenomeni della vita animale.

Tra i prodigi della natura c’è il ciclo vitale della farfalla, che dura circa un mese e include la stupefacente metamorfosi con cui la larva, un bruco privo di ali, si trasforma in un insetto dall’aspetto molto diverso e capace di volare.

Questo video mostra la metamorfosi della farfalla monarca. Inizia con sequenze di vita del bruco già sviluppato; a 0:30 parte il time lapse della trasformazione in pupa (ripetuto per due individui diversi); a 1:50 si salta in avanti di due settimane e la farfalla emerge dalla crisalide:

Lo sviluppo della larva a partire dall’uovo dura circa due settimane ed è dettagliato in quest’altro video.

Quando il bruco è maturo per la prima trasformazione, si appende a testa in giù e poi «si sveste» della pelle, perdendo la vecchia testa e le zampe; questa fase dura circa un quarto d’ora (qui la si può vedere in tempo reale).

La crisalide rigida che protegge la pupa rimane poi immobile per due settimane, durante cui avviene la seconda trasformazione, ancora più straordinaria: l’animale si dissolve in un brodo di cellule e proteine che poi gradualmente si riassemblano, formando le strutture anatomiche della farfalla.

Quando l’insetto è formato, emerge in pochi minuti dalla crisalide, divenuta intanto trasparente, e poi dedica altri minuti al delicato compito di distendere le ali.

Infine, a circa un mese dalla nascita del bruco, la farfalla vola via in cerca di fiori da cui succhiare il nettare (e, già che c’è, da impollinare) e di un partner con cui riprodursi.

La trasformazione che avviene dentro la crisalide è per molti versi ancora misteriosa; in laboratorio gli entomologi usano i raggi X per studiarla con la tecnica della micro-TAC. In natura intanto può bastare un piccolo incidente, come il passaggio di una lucertola curiosa, per vanificare l’intero sforzo dell’animale.

La monarca del video (Danaus plexippus) è una farfalla molto speciale, non per la metamorfosi ma per la fenomenale migrazione annuale che dal Canada la porta a svernare in Messico, migliaia di kilometri più a sud. Si tratta di un ciclo migratorio unico tra gli invertebrati, reso ancora più eccezionale dal fatto che non lo effettuano singoli individui, ma si svolge nell’arco di numerose generazioni: partono i bisnonni e ritornano i pronipoti.

 

Tra i vertebrati, una metamorfosi ben nota è quella con cui il girino si trasforma in una rana. Ma come si diventa girini, tanto per cominciare?

Complice la trasparenza dell’uovo di rana, questo video mostra in time lapse lo sviluppo embrionale tipico degli animali:

Con divisioni cellulari che avvengono ogni 30 minuti circa, la cellula-uovo fecondata diventa blastula e poi gastrula. Segue il differenziamento cellulare che porta ai tessuti dei diversi organi, fino a quando la larva completa è pronta a lasciare l’uovo.

Quest’altro video mostra lo sviluppo di un’ape operaia dall’uovo che la regina depone nella cella di un favo dell’alveare.

Non si può filmare ciò che avviene dentro un uovo di gallina, ma questa sequenza animata è un’ottima ricostruzione dello sviluppo embrionale che porta dall’uovo fecondato al pulcino.

E gli esseri umani? Grazie al time lapse oggi è diffuso un nuovo tipo di album di famiglia, con i genitori che filmano la crescita dei loro figli: qui per esempio una sorella e un fratello passano dalla culla all’adolescenza in 30 secondi.

 

Infine, che piaccia o meno, anche la decomposizione fa parte del ciclo della vita.

È uno di quei processi biologici così lenti da essere normalmente impercettibili, ma che diventano evidenti se velocizzati con il time lapse.

Qui per esempio un geco, che supporremo morto per cause naturali, viene disgregato da una colonia di formiche, che in poche ore ne lasciano soltanto le ossa:

Chi è di stomaco più forte può guardare su YouTube anche la sequenza della decomposizione di un maialino, in uno storico filmato time lapse realizzato nel 1962.

Con studi come questo, il naturalista statunitense Jerry Payne ha dato basi scientifiche all’entomologia forense, lo studio degli insetti presenti su un cadavere per risalire all’ora della morte, come ben sanno gli appassionati dei film e programmi televisivi della serie CSI.

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