Con gli occhi di un bambino

La domanda

Avevo pensato di soffermarmi su quello che è il mondo visto dagli occhi di un bambino, facendo riferimento al fanciullino di Pascoli per quanto riguarda italiano, il saggio Piacere e fantasia di Freud, le favole di Fedro per quanto riguarda latino e un saggio riguardante le favole rimaneggiate dal regime fascista. Per quanto riguarda inglese avevo pensato al mito della fanciullezza ma devo ancora trovare qualcosa di preciso; per quanto riguarda fisica vorrei portare la relatività facendo riferimento all’opposizione tra quello che è il pensiero dei bimbi e quello che è il mondo reale però mi sembra un po’ forzato. In realtà avrei voluto creare un opposizione tra quello che è il locus amoenus dei bimbi “normali” e il mondo visto con gli occhi di coloro che sono costretti a crescere troppo in fretta come i bimbi in guerra o sfruttati ma non so proprio come sviluppare questo mio pensiero. In più non saprei come collegare matematica (la prof. ritiene che ci debba essere immancabilmente), per quanto riguarda scienze invece avevo pensato alla sede dell’immaginazione rifacendomi ad un esperimento degli ultimi anni.

Anna, Liceo Scientifico

La mia risposta

A me il percorso di Anna piace. Alcuni spunti sono forse poco efficaci, come quello relativo alla relatività; o il riferimento alle favole di Fedro, rispetto al quale quello al locus amœnus del VI libro dell’Eneide è secondo me più significativo. Anche l’idea di trattare il tema dei bambini-soldato o dello sfruttamento dei bambini mi sembra interessante. Si potrebbe collegare questo spunto ad altri molto utili: il David Copperfield di Dickens come romanzo sull’infanzia sfruttata; il capitolo ottavo del Capitale di Karl Marx sulla giornata lavorativa e lo sfruttamento dei bambini; i componimenti di William Blake in Songs of Innocence and Experience.

Naturalmente questo tema è squisitamente umano, legato a valori profondamente umani. È inevitabile che le materie scientifiche non abbiano molto da dire a proposito. Si può cercare degli spunti in questa direzione, ma è probabile che indeboliscano la forza del percorso principale. Un suggerimento in questo senso potrebbe essere la lettura di un libro sulla matematica dedicato all’infanzia, come Il mago dei numeri di Hans Magnus Henzerberger.

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