I frattali e la letteratura

La domanda

Sto realizzando un percorso d’esame sui frattali, e ho già trovato un meraviglioso articolo su questo link: http://aulascienze.scuola.zanichelli.it/come-te-lo-spiego/2017/02/16/i-frattali-matematica-arte-e-scienza/
Tralasciando gli aspetti scientifici della questione, sto cercando dei collegamenti con l’area umanistica (italiano, filosofia e letteratura inglese) che siano non troppo forzati e incentrati principalmente su argomenti affrontati nel corso del quinto anno. Per filosofia avevo pensato a Nietzsche, con “l’eterno ritorno dell’uguale”… Sfortunatamente mancano pochi giorni e sono seriamente a corto di idee… qualche aiutino.

Christian, Liceo Scientifico

La mia risposta

Mi dispiace essere perennemente in ritardo rispetto alle vostre richieste (voi siete tanti e io sono uno…) ma spero che Christian stia ancora perseguendo il suo progetto.

Dirò subito che non vedo il nesso tra i frattali e l’Eterno Ritorno. Purtroppo non so dare un altro suggerimento. La possibilità di descrivere oggetti naturali con strutture geometriche profondamente diverse da quelle della geometria euclidea è sicuramente rilevante anche dal punto di vista filosofico, ma non ho trovato riferimenti all’interno degli ambiti filosofici trattati dai programmi scolastici.

Per quanto riguarda le letterature sono stato più fortunato. Un paio di anni fa alcuni fisici polacchi condussero un’analisi quantitativa sulla struttura delle frasi in alcuni grandi capolavori della letteratura contemporanea, come il Finnegans Wake di Joyce, Alla ricerca del tempo perduto di Proust e Il nome della rosa di Eco. L’analisi condusse a determinare che la prosa di questi libri ha una struttura frattale, certamente legata alla loro ricchezza e complessità. Si può leggere una presentazione divulgativa di questo studio in un articolo del Guardian e in un altro sul sito di comunicazione scientifica Phys.org.

Per la lezione

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