I paradossi

La domanda

Salve professore, come argomento della tesina ho deciso di portare i paradossi. Per quanto riguarda la fisica, quali potrei sviluppare?? Riguarderebbe sostanzialmente la fisica moderna? Grazie.

Valentina, Liceo Scientifico

La mia risposta

Naturalmente la fonte più immediata di paradossi nella fisica è quella parte di essa più direttamente legata alle rivoluzioni scientifiche dell’inizio del Novecento. In particolare sarebbe interessante presentare il paradosso del gatto di Schrödinger, l’esempio giustamente più famoso, e di cui si trovano facilmente ottime esposizioni. Per quanto riguarda Wikipedia, consiglio l’articolo in inglese, molto più accurato di quello in italiano.
Invece eviterei di affrontare la teoria della relatività. Quelli che vengono spesso etichettati come paradossi in questo ambito (come il famoso paradosso dei gemelli) non hanno nulla di davvero paradossale e riflettono soltanto una cattiva comprensione della teoria.

Esempi di effetti paradossali per il senso comune, ma perfettamente spiegabili, nella fisica classica possono essere la macchia di Arago, o di Poisson, cioè l’apparizione di un punto luminoso al centro dell’ombra proiettata da un disco opaco, a causa della diffrazione della luce; e il cosiddetto paradosso idrostatico, descritto ad esempio in questo articolo.

Molto interessante è anche il paradosso di Olbers: se (come prevede la teoria di Newton) l’universo è infinito e statico, allora ogni linea visuale dalla Terra dovrebbe incontrare prima o poi una stella, e il cielo notturno dovrebbe essere luminosissimo. Il paradosso è effettivamente irrisolvibile nella fisica classica, e viene spiegato soltanto dalla cosmologia dell’universo in espansione.

Per la lezione

Prosegui la lettura