Il nichilismo e l’antimateria

La domanda

L’argomento da me scelto sarebbe l’antimateria e mi piacerebbe collegarla alla filosofia. Ho quindi pensato di portare come argomento generale il nichilismo, visto come tappa fondamentale per la creazione di qualcosa di nuovo, per poi collegarmi a fisica al processo che coinvolge elettrone (materia) e positrone (antimateria) ovvero l’annichilimento e a filosofia con Nietzsche, il pensatore che meglio ha chiarito questo concetto nella sua filosofia della distruzione delle certezze.
Secondo Lei è un collegamento che può funzionare?

Alberto, Liceo Scientifico

La mia risposta

Su questioni come questa non è facile rispondere. Il livello di rigore che si chiede a uno studente all’Esame di Stato è tale da non rendere inverosimile che il discorso passi dalla annichilazione (non “annichilimento”) delle coppie particella-antiparticella al nichilismo in Nietzsche. A rendere più probabile, per così dire, una transizione senza scosse né problemi dal percorso relativo alla Fisica all’approfondimento relativo alla Filosofia c’è anche la naturale prudenza dei commissari delle relative discipline nel sollevare obiezioni su aspetti legati all’altra disciplina. Accade molto spesso, in questi casi, che chi si occupa di nichilismo dal punto di vista filosofico pensi di non avere le competenze per valutare un esempio tratto dalla Fisica e, viceversa, chi si occupa di Fisica sospetti di non capire abbastanza l’argomento del suo interlocutore per criticarlo in modo ragionevole.

Naturalmente, queste osservazioni esprimono anche il disagio personale di chi scrive. Sospetto fortemente che l’annichilazione e l’annichilimento non abbiano molto a che fare l’una con l’altro. Una coppia particella-antiparticella che interagisce in un processo di annichilazione non si annulla affatto, tanto è vero che l’energia liberata dal processo dà luogo per lo più alla produzione di nuove particelle e antiparticelle (con un processo chiamato creazione, tanto per peggiorare le cose). Le parole usate dalla fisica, anche quando sono omonime di quelle del linguaggio quotidiano o filosofico, non sono sinonime con esse, e significano soltanto ciò che la loro definizione esplicita.
Questo non toglie che ci siano autori che vedono nei processi di annichilazione e creazione un esempio dell'”oblio dell’Essere” di cui sarebbe espressione la scienza (o tecnica) occidentale. Così come ci sono fisici che tracciano paralleli piuttosto audaci fra la questione della asimmetria materia-antimateria in cosmologia e il cosiddetto “problema fondamentale della metafisica“, vale a dire: Perché esiste qualcosa e non il Nulla?

Per la lezione

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