Il potere della parola

La domanda

Stavo esaminando l’idea di svolgere una tesina sul potere della parola. Ho scelto ermetismo e Ungaretti per italiano, Orwell in inglese, in filosofia il metodo catartico, in storia le parole nelle lettere dei soldati della prima guerra mondiale; avevo difficoltà con fisica e matematica; per quanto riguarda biochimica ho scelto trascrizione e traduzione, cosa ne pensate?

Antonio, Liceo delle Scienze Applicate

La mia risposta

Se il tema è Il potere della parola, allora a me sembra che alcuni degli spunti scelti da Antonio siano più indovinati di altri. Orwell va certamente bene se pensiamo al Newspeak di Nineteen Eighty-Four. A proposito di Ungaretti il mio commento è che, certamente, per ogni poeta si può parlare della singolare efficacia della parola: allora perché Ungaretti? Non dico che sia una scelta sbagliata, ma che Antonio deve porsi il problema di giustificarla. Lo stesso vale per la discussione delle lettere dei soldati dal fronte. Certo, le lettere sono fatte di parole. Ma perché parlare del potere di queste particolari parole? Sempre in un contesto storico, si potrebbe pensare all’opposto al modo in cui l’oratoria politica influenza gli eventi, citando ad esempio il discorso di Mussolini del 10 giugno 1940, con il quale l’Italia fu portata nella Seconda Guerra Mondiale.

Andando sul versante scientifico, si incontra un problema che ricorre in questi post. Il tema scelto da Antonio è un tema tutto interno alle relazioni fra gli esseri umani: come la parola un essere umano ne influenza un altro. Questo tema è rispettabilissimo, ma non tocca le scienze della natura in quanto tali. Parlare di “trascrizione e traduzione” (di DNA e RNA, immagino) in biologia significa usare la parola “parola” in modo metaforico. Si può fare. Ma bisogna sapere che lo si sta facendo e bisogna esplicitarlo.
Allora, per quanto riguarda ad esempio la matematica, si potrebbe discutere dell’enorme potere che ha la precisione di una definizione, ad esempio la definizione di limite o di derivata, e al ruolo che lo sviluppo di queste definizioni ha avuto nella storia del calcolo infinitesimale, in particolare con l’aritmetizzazione dell’analisi a opera di Weierstrass.

Per la lezione

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