Intorno a Jacques Monod

La domanda

Sono rimasto molto affascinato dalla lettura del libro Il caso e la necessità di Jacques Monod, lo ritengo uno spunto più che valido per una tesina ma purtroppo non saprei come svolgere il tema.

Matteo, Liceo Scientifico

La mia risposta

Immagino che l’espressione un po’ paradossale di Matteo voglia dire che il libro lo ha affascinato, ma che non sa in che modo costruire su di esso un percorso d’esame. Comunque gli do ragione. Il caso e la necessità è un grande libro, uno dei capolavori di una stagione della scienza che non è proprio la nostra presente ma di cui non dobbiamo perdere assolutamente la memoria. La visione della vita e del posto dell’umanità nell’Universo che Monod disegna in questo libro è severa e priva di illusioni. Alla fine dello stesso decennio 1970, la pubblicazione sempre in francese di La nuova alleanza di Ilya Prigogine e Isabelle Stengers portò all’attenzione del grande pubblico le nascenti teorie della complessità. Alla luce di queste ultime l’origine della vita sulla Terra non appare più l’accidente estremamente improbabile che vi vedeva Monod. Ma la battaglia di Monod contro le illusioni vitaliste e la superstizione finalista resta decisiva.
Sui libri di Monod e di Prigogine hanno lavorato sia Primo Levi che Italo Calvino. Se ne può trovare una buona discussione in un saggio di Marco Belpoliti.

Naturalmente parlare di Jacques Monod vuol dire necessariamente parlare del codice genetico in Biologia e del secondo principio della termodinamica in Fisica. Ma Monod fu anche un esponente della Resistenza francese durante la Seconda Guerra Mondiale, e un membro del Partito Comunista Francese almeno fino al 1948 e al cosiddetto affare Lysenko.

Per la lezione

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