La ricerca della felicità

La domanda

La mia tesina per la maturità si concentra sulla Ricerca della Felicità. Ho qualche dubbio sulle materie scientifiche. Avevo pensato di portare in Matematica l’equazione della felicità, ma in realtà è solo una formula… con scarso contenuto scientifico. In fisica, invece, dato che porto il Sole per Geografia Astronomica, avevo pensato di collegarla con la legge gravitazionale universale e quale paragone con quella di Coulomb. Mi sembra però un po’ forzata.

Roberta, Liceo Scientifico

La mia risposta

Sì, il collegamento è decisamente forzato. Sia quello immaginato per la fisica, sia quello immaginato per la matematica. Fisica e matematica non parlano di felicità e non tengono alcun conto dell'”inalienabile diritto” degli uomini (come lo hanno chiamato i padri fondatori degli Stati Uniti d’America) alla ricerca della felicità. Se si vuole muoversi su un terreno saldo e privo di incertezze, allora è meglio lasciar perdere queste materie. Anche il collegamento con il Sole andrà presentato in maniera molto convincente, per essere persuasivo.

Poi c’è sempre la possibilità di ricordarsi che la fisica e la matematica sono scienze costruite da uomini, e questi uomini erano mossi, fra le altre cose, da un desiderio di felicità. I grandi scienziati hanno descritto il sentimento che ha accompagnato le loro scoperte come un sentimento di appagamento, di gioia, di piacere, insomma di felicità. Uno dei fisici più influenti del ventesimo secolo, Richard Feynman, ha intitolato uno dei suoi libri The Pleasure of Finding Things Out, “Il piacere di scoprire le cose”. Uno dei più grandi matematici del Novecento, David Hilbert, scrisse a proposito della teoria degli insiemi proposta da uno dei più originali matematici dell’Ottocento, Georg Cantor: “Nessuno che caccerà dal Paradiso che Cantor ha creato per noi.”

Perciò, se Roberta se la sente, la invito a tentare questa strada un po’ avventurosa: concentrarsi su una particolare scoperta nel campo della fisica o della matematica, e ricostruire dal punto di vista storico l’eccitazione che l’ha accompagnata. Quando Sir Arthur Eddington, nel 1919, confermò la relatività di Einstein durante l’eclisse solare del 29 maggio, i giornali di tutto il mondo rilanciarono entusiasti la notizia e fecero di Einstein una celebrità mondiale. A me sembra giusto dire che Einstein rese gli uomini un po’ più felici.

Per la lezione

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