Le biotecnologie

La domanda

Come tesina porto le biotecnologie, in particolare due casi: un cuore totalmente artificiale e una nuova tecnica che collega gli arti artificiali superiori al cervello. Pensavo di fare un’introduzione più umanistica, trattando un po’ l’interesse che l’uomo ha sempre mostrato per il corpo umano e il volerne superare certi limiti e includere il caso di Frankestein di Mary Shelley e le scoperte di Volta e Galvani. E in conclusione inserire un discorso più filosofico, di bioetica con opinioni di Arendt e Jonas. Cosa ne pensa?

Lisa, Liceo Scientifico

La mia risposta

Penso che le questioni prese in considerazione da Lisa sono molte e interessanti. In questi casi il rischio è costruire due metà di un discorso che non dialogano fra loro. La parte scientifica, infatti, è spesso lucidamente fiduciosa nella possibilità degli uomini di intervenire sui vincoli naturali o di correggere gli esiti di una malattia, di un incidente o di un difetto genetico. Perché una protesi alla vista (come gli occhiali, per intenderci) è accettabile, mentre una protesi al cuore o all’apparato motorio no? La scienza procede piuttosto per tentativi che per pregiudizi, esplorando sistematicamente tutte le possibilità aperte dal nostro sapere e dalle nostre abilità tecniche.
Invece la parte umanistica del percorso individuale, in questi casi, tende a essere pessimistica e quasi oscurantista, evocando idee come la presenza di confini assegnati all’umano, che gli uomini non dovrebbero oltrepassare. Come ho fatto notare spesso (si vedano i post del 9 maggio e del 9 giugno, come uno del 5 giugno 20111) l’uso in questo senso del Frankenstein di Mary Shelley tradisce lo spirito del romanzo non meno che quello della sana ricerca scientifica.
Perciò il mio consiglio è quello di cercare di mantenere un equilibrio fra le due parti del percorso, evitando che la riflessione umanistica e filosofica appaia come una condanna moralistica delle esplorazioni coraggiose della scienza. Benissimo le fonti e gli spunti scelti da Lisa, quindi; ma attenzione all’enfasi che si dà a certi elementi critici.

Per la lezione

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