L’essenziale e l’invisibile

La domanda

Vorrei un consiglio sulla mia tesina di maturità, intitolata “L’essenziale è invisibile agli occhi”, incentrata dunque sulla poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli, Institutio oratoria di Quintiliano, Dickens, Gustave Courbet con il movimento realista. Come potrei collegare Matematica e fisica? avevo inizialmente pensato al campo magnetico in fisica e le derivate in matematica, considerando il fatto che il magnetismo è un fenomeno invisibile ai nostri occhi e notevolmente importante per la nostra vita.

Stefania, Liceo Scientifico

La mia risposta

La questione è delicata. Naturalmente la frase di Antoine de Saint-Exupéry, da Le Petit Prince, usa le parole “essenziale” e “invisibile” in un senso molto diverso da come tende a farlo la ragione scientifica. Anzi, se si ricordano le prime pagine del libro, si ricorderà la polemica assai poco velata fra gli “adulti” che ragionano soltanto per quantità e i “bambini” che ragionano per qualità e caratteristiche personali.
I collegamenti che Stefania riporta rafforzano la difficoltà. Sembra infatti che Stefania pensi soprattutto al tema dell’infanzia e del suo sguardo sul mondo. (Non sono sicuro di capire il riferimento a Courbet.) In questa ottica, fisica e matematica rischiano di essere come le conoscenze di geografia che permettono di distinguere, a colpo d’occhio, la Cina dall’Arizona: “Ciò è molto utile, se ci si è smarriti di notte,” come commenta ironicamente Saint-Exupéry.

Poi, Stefania forse immagina che il suo percorso d’esame debba essere valutato da “adulti”, per i quali un cappello è un cappello e non un boa che ha inghiottito un elefante. Allora “invisibile” ridiventa una parola molto generica e, sì, può andar bene parlare di campi magnetici, che sono certamente invisibili (anche se la luce stessa è un campo magnetico che oscilla…) e sono certamente essenziali. Al punto da essere usati nella terapia della depressione e di altri disturbi psichici.

In ogni caso, non posso fare a meno di citare un bel libro di un fisico teorico italiano, Giovanni Vignale, La bellezza dell’invisibile, che parte proprio dalle pagine del Piccolo Principe per mostrare quale sia il significato profondo e creativo dell’invisibile nella ricerca scientifica.

Per la lezione

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