Marconi, la radio e il fascismo

Marco scrive:

Salve, per la tesina di maturità avevo pensato di proporre il rapporto di Marconi con il fascismo. Per l’ambito prettamente scientifico pensavo di proporre gli studi di Marconi nell’ambito delle onde e della telegrafia, proponendo quindi un ampliamento degli studi fatti da Hertz e Maxwell nell’ambito dell’elettromagnetismo (che sarà programma curricolare). Volevo un consiglio sul materiale da adoperare, perché su Internet l’argomento viene trattato piuttosto vagamente. In particolare mi è stato consigliato di cercare lo speciale de Le Scienze, nel quale dovrebbe esservi un approfondimento sul tema, ma null’altro.

La mia risposta.

LIBRI E RIVISTE

In un bell’articolo su Le Scienze (“Guglielmo Marconi, imprenditore” Le Scienze, maggio 2007 n. 465, pagg. 90- 99) Giovanni Paoloni descrive il ruolo di Marconi nello sviluppo dell’industria delle telecomunicazioni in Italia durante gli anni del Fascismo. Mi sembra una fonta di primaria importanza per organizzare una tesina su Marconi e i suoi rapporti con il Fascismo. Se non trovi il numero della rivista in biblioteca, puoi cercare nelle edicole o in qualche libreria specializzata il fascicolo Le Scienze 40 anni (14,90 €) che contiene 2 DVD con tutti gli articoli delle Scienze dal 1968 al 2008.
Un articolo semplice ma completo per inquadrare l’opera e la personalità di Marconi è la voce Marconi, Guglielmo, curata da Mario Gliozzi, in Scienziati e tecnologi dalle origini al 1875, Mondadori 1975 vol. 2 pagg. 341-3. Non dovrebbe essere difficile trovare quest’opera in biblioteca: fa parte di un’importante enciclopedia scientifica degli anni Settanta, la EST Mondadori.
SITI
Il sito del Comitato Guglielmo Marconi International contiene un grande numero di documenti, anche riproduzioni di autografi, e di foto di Marconi e delle sue apparecchiature. Una vera miniera di informazioni.
Un documento di fondamentale importanza è la Nobel Lecture  (in inglese) (per il pdf clicca qui) che Marconi tenne l’11 dicembre 1909 in occasione della cerimonia di conferimento del Premio. Dal sito del Comitato per le celebrazioni del centenario del premio Nobel per la Fisica assegnato a Marconi nel 1909  è scaricabile in pdf  la traduzione italiana. Ti consiglio di leggerlo con attenzione: c’è tutto quello che ti serve!
Come scrive lo storico della fisica Gliozzi: “[Marconi] fu soprattutto uno sperimentatore paziente ed entusiasta. Per la sua stessa formazione culturale ebbe scarsa preparazione matematica, ma un intuito fisico acuto…”. Marconi infatti non contribuì direttamente allo sviluppo formale dell’elettromagnetismo ma scoprì e studiò vari fenomeni connessi alla trasmissione delle onde radio.
In particolare, potrebbe essere interessante citare nella tesina la scoperta che Marconi fece nel dicembre 1901, secondo la quale di notte le onde radio si propagano a una distanza maggiore di quanto avviene durante il giorno. Marconi scoprì in realtà lo strato E della ionosfera, come compresero dopo pochi mesi A. E. Kennelly e O. Heaviside.
Il successo della trasmissione di onde radio su grande distanza è dovuto proprio alla presenza di questo strato di atmosfera altamente ionizzato dalla radiazione solare.
L’argomento è molto attuale: potrebbe essere un legame originale da inserire nella tesina. Monitorando la variazione dell’altezza di questo strato si tiene sotto osservazione l’attività solare. Il progetto internazionale si chiama SID Monitor (SID sta per Sudden Ionospheric Disturbances). Puoi trovare informazioni dettagliate nel sito della American Association of Variable Star Observers AAVSO e dello Stanford Solar Centre  .
Alle pag. 6-7 del SID Users Manual trovi una spiegazione molto semplice della riflessione delle onde radio sugli strati ionizzati dell’alta atmosfera.

Per la lezione

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