Oriana Fallaci e il ’68

La domanda

Dato che quest’anno ricorre il cinquantenario del ’68 vorrei portare quello che è stato il ’68 di Oriana Fallaci, scrittrice e giornalista che ammiro molto.
Dunque partirei da storia, portando come argomento principale la guerra del Vietnam, per poi collegare in scienze le armi chimiche utilizzate dagli americani contro i vietcong (in particolare l’agent orange e le bombe al napalm) e in arte il fotogiornalismo, proponendo alcuni scatti famosi (per citarne uno, Napalm girl).
Il dubbio rimane su fisica, in quanto l’idea iniziale era di portare la propulsione aerospaziale o qualcosa inerente ai razzi, o alla gravitazione lunare, dato che la Fallaci era presente al lancio dell’Apollo 11 (nel 1969) e aveva intervistato numerosi componenti della NASA.

Lorenzo, Liceo Scientifico

La mia risposta

Anche se la figura di Oriana Fallaci è in qualche misura controversa, dato il carattere radicale e talvolta facilmente contestabile di alcune sue prese di posizione, il percorso immaginato da Lorenzo mi sembra efficace. Se ho richiamato le possibili tensioni legate alle idee della Fallaci è perché è bene che Lorenzo preveda la possibilità di qualche contestazione e sappia reagire con equilibrio nel caso che vengano sollevate delle obiezioni. Ma l’idea di offrire una panoramica su un’epoca attraverso un punto di vista esplicitamente legato a una figura storica del giornalismo è una buona idea. Naturalmente i collegamenti scientifici non sono direttamente riconducibili all’opera della Fallaci. Sia la presentazione della tematica delle armi chimiche e dell’agente Orange, sia quella della fisica dei viaggi aerospaziali dovrà essere introdotta con cura per non far apparire il riferimento troppo brusco e meccanico.

Per la lezione