Sul linguaggio

La domanda

Avevo pensato di incentrare la mia tesina sulla modalità tramite la quale l’uomo riesce a conoscere, interpretare e controllare la realtà mediante il linguaggio, collegandomi a Pascoli per italiano (necessità di dare un nome esatto alle cose per conoscerle), al codice genetico per chimica e alla Neolingua di Orwell per inglese.
Per fisica avevo pensato di parlare del modo in cui l’uomo comprenda la natura mediante il linguaggio della matematica e descriva con brevi formule fenomeni complessi (ad esempio le equazioni di Maxwell per la luce).

Marco, Liceo Scientifico

La mia risposta

Penso che il percorso di Marco trarrebbe vantaggio da uno sforzo per delimitare meglio il suo argomento. Il linguaggio è un tema troppo vasto. Perché non concentrarsi su un aspetto, come l’importanza della precisione e della chiarezza? Il riferimento a Pascoli va in questo senso, e così, per contrasto, quello al Newspeak di Orwell. Anche l’uso della matematica in fisica potrebbe essere discusso in questo senso, anche alla luce di un importante articolo del fisico Eugene Wigner, The Unreasonable Effectiveness of Mathematics in the Natural Sciences. Questo riferimento potrebbe portare all’importanza del linguaggio e alla necessità di evitarne le trappole e le ambiguità nella filosofia contemporanea, in particolare nell’opera di Ludwig Wittgenstein.  A proposito del codice genetico si potrebbe discutere perché siano necessarie “parole” di tre basi per codificare tutti gli aminoacidi, ma anche del cosiddetto “codice spazzatura” e del suo ruolo nel DNA.

Per la lezione

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