Sulla scoperta delle onde gravitazionali

La domanda

Vorrei affrontare per il mio colloquio d’esame la scoperta delle onde gravitazionali.
Come argomento è ampio e complesso e per questo devo riuscire a seguire una precisa linea e rendere il discorso semplice e comprensibile per tutti. La mia paura è quella di annoiare anche se per me questa è stata una scoperta eccezionale. Vorrei chiederle un aiuto per il taglio che posso dare alla mia tesina e qualche collegamento con le materie. Per Arte avevo pensato il cubismo, con Picasso e la quarta dimensione (il tempo), poi per il resto delle materie ho poche idee.

Giulia, Liceo Scientifico

La mia risposta

Concordo con Giulia: si è trattato di una scoperta eccezionale. La rivelazione delle onde gravitazionali corona un percorso di elaborazione teorica durato cent’anni e iniziato con la teoria della relatività generale di Einstein; e allo stesso tempo apre una nuova finestra sull’esplorazione dell’Universo, come dimostra già il fatto che le onde osservate siano probabilmente da ricondurre alla collisione fra due buchi neri.

È possibile, però, che un percorso d’esame direttamente incentrato su questo evento coinvolga poco la maggior parte dei Commissari. Giulia potrebbe trovarsi ad approfondire moltissimo un singolo argomento, mentre un percorso dovrebbe avere una prospettiva, magari meno accurata, ma più ampia.
Perciò il mio consiglio è di “incapsulare” il racconto della scoperta delle onde gravitazionali all’interno di un percorso più generale, qualcosa come Le scoperte che hanno cambiato la nostra visione del mondo, o L’Universo e l’invenzione di nuovi concetti per descriverlo. I miei sono soltanto suggerimenti improvvisati, naturalmente. Con un percorso più ampio (entro il quale nulla vieta di dare alle onde gravitazionali una posizione di rilievo), Giulia potrebbe trasmettere meglio il suo entusiasmo, suscitando paralleli con scoperte altrettanto importanti in altri campi.

Per la lezione

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