Sullo strutturalismo

La domanda

Ho scelto come argomento della tesina “Lo strutturalismo con cenni sui suoi sviluppi (semiotica e narratologia)”. Sono un po’ disorientato su cosa portare in matematica (facoltativa) e fisica. Se ha consigli sulle altre materie, sono aperto a suggerimenti. Scienze non si porta agli esami. Per le altre materie gli argomenti sono questi, seppur saranno soggetti a revisione, anche a seguito della consultazione delle mie insegnanti:
– Italiano: la critica letteraria strutturalista e semiologica (Segre, Corti, rivista Strumenti critici ecc.) + Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino;
– Latino: analisi strutturale dell’exemplum utilizzato da Valerio Massimo + analisi narratologica di un brano di Curzio Rufo;
– Inglese: analisi semiotica di Eveline di Joyce (Scholes, Robert. “Semiotic Approaches to a Fictional Text: Joyce’s ‘Eveline.’” James Joyce Quarterly, vol. 16, no. 1/2, 1978, pp. 65–80);
– Storia probabilmente non la porto, ma la proposta è questa: Antonella Salomoni, Storici e semiotica della storia in “Memoria e ricerca” 40/2012, pp. 23-38;
– Filosofia: analisi strutturale della Fenomenologia dello spirito di Hegel (più o meno questo da pag 114-116 https://infomsearchdata.wikispaces.com/file/view/Filo5.pdf);
– Storia dell’arte: analisi semiotica dei Girasoli di Van Gogh (http://www.inftub.com/marketing/comunicazione/ANALISI-FIGURATIVA-Schematizza32957.php);
– Fisica: la terza via strutturalista dello spaziotempo di Einstein (http://isonomia.uniurb.it/vecchiaserie/2006macchia.pdf).
Mi è stato detto che è troppo lunga, tuttavia l’argomento non si presta a sintesi, essendo abbastanza complesso e di natura accademica. Lei che ne pensa? Ci tengo tantissimo e, piuttosto che cambiarlo, sono disposto a razionalizzare il tutto, escludendo matematica, fisica, storia, il brano di latino e il romanzo di Calvino, proponendo al/la commissario/a una lista con un’analisi strutturalista per ciascun autore della letteratura italiana che abbiamo trattato.

Alessandro, Liceo Scientifico

La mia risposta

In effetti il materiale raccolto da Alessandro è tantissimo e non è immaginabile che possa essere esposto con cura nel breve tempo disponibile per il percorso personale dello studente. Il mio consiglio è quello di limitarsi all’ambito squisitamente letterario, mostrando come i metodi e i concetti di questa teoria possano aiutare a interpretare i testi.
Non credo che il brano proposto per fisica sia davvero centrato, perché usa i termini “struttura” e “strutturale” in un modo troppo lontano da quello specifico dello strutturalismo critico-linguistico.
Per quanto riguarda filosofia suggerirei di mettere da parte l’analisi strutturale del brano di Hegel, che risulterebbe troppo tecnica per la situazione del colloquio d’esame. Mi sembra invece che valga la pena fare almeno un cenno allo strutturalismo in filosofia e in antropologia.

Per la lezione