Sull’opera di Maurits Cornelis Escher

La domanda

Ho scelto di trattare come argomento principale l’opera di M. C. Escher, cercando di analizzare al meglio le sue litografie e xilografie.
I collegamenti che ho fatto sono: Storia – il fascismo e l’ascesa di Mussolini, Filosofia – Il disco di Poincarè e le geometrie non euclidee, Fisica – l’effetto ottico, Arte – Surrealismo e Magritte, Inglese – l’illusione dell’eterna bellezza con Dorian Gray e il romanzo distopico con Orwell.
Per quanto riguarda Italiano sono indecisa tra Palomar o Se una notte d’inverno un viaggiatore entrambi di Calvino.
Mi risulta però difficile collegare Latino (avevo pensato alle Metamorfosi di Apuleio) e Biologia/Chimica (si potrebbe far riferimento alla struttura dei cristalli).

Giulia, Liceo Scientifico

La mia risposta

In primo luogo, mi ripeto ancora una volta: non cercate di “saturare” le materie presenti in Commissione d’Esame con i collegamenti del vostro lavoro. Il semplice fatto che siate “riusciti a collegare” ogni cosa con ogni cosa fa apparire le vostre idee come artificiose. Rinunciate a qualche collegamento innaturale e pensate piuttosto a trovare un po’ di tempo per valorizzare le ragioni di partenza della vostra scelta: ragioni che sono certamente personali e indipendenti dal programma svolto, ma non per questo meno decisive.

Il tema scelto da Giulia è molto bello, e non andrebbe sciupato con una trattazione forzatamente onnicomprensiva.Fra l’altro, Escher è fra i protagonisti di uno dei libri più autenticamente e utilmente interdisciplinari che io conosca, Gödel, Escher, Bach: An Eternal Golden Braid di Douglas Hofstadter. Invito Giulia a dargli almeno un’occhiata.

Fra i collegamenti che propone Giulia devo confessare che quello che mi convince di più è proprio l’ultimo sui cristalli. Le simmetrie degli atomi nei solidi sono molto simili alle tassellazioni che Escher osservò in alcuni pavimenti dell’Alhambra e che realizzò nelle maniere più inventive. Non so perché il disco di Poincaré e le geometrie non euclidee siano ascritti a Filosofia e non a Matematica, ma per Matematica i riferimenti sono innumerevoli come i modi trovati da Escher per rappresentare l’infinito e il processo con il quale una struttura tende a esso. Il legame con Wilde o Orwell mi sfugge (Flatland mi sembra più adatto), e credo che per Fisica un collegamento alla Relatività sia più vicino all’ispirazione originaria dell’artista piuttosto che un non meglio precisato “effetto ottico”.

Per la lezione

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