Ulisse come simbolo

La domanda

L’argomento centrale che avrei in mente è la figura di Ulisse, come simbolo di uomo che è alla ricerca della conoscenza e che supera i limiti, cioè le ”colonne d’Ercole”. Mi piacerebbe portare un percorso trasversale nel quale tratto nelle varie materie di uomini, movimenti artistici, gruppi di persone che hanno superato e stravolto i limiti e le convenzioni umani. Non vorrei dunque portare la banale trattazione della figura Ulisse da un punto di vista letterario, riportando i vari modelli di Ulisse nei diversi periodi storici e autori (da Dante, a Pascoli, a Joyce, ecc ecc.). Ulisse mi servirebbe solo come esempio di uomo spinto da una forte sete di conoscenza e autore del superamento dei limiti. in Scienze, ad esempio, avrei pensato di portare la clonazione (argomento recentissimo) delle scimmie da poco avvenuta, per darle un esempio di ”superamento dei limiti” (anche il loro stravolgimento andrebbe bene, penso alle Avanguardie storiche in Arte).
Inoltre, insieme alla figura di Ulisse, si potrebbe affiancare il topos del viaggio.

Giusi, Liceo Scientifico

La mia risposta

Se ho ben capito, Giusi vorrebbe dedicare il suo percorso a qualcosa come “l’impulso ad andare oltre i limiti”, e vorrebbe utilizzare Ulisse (ma più precisamente l’Ulisse della Divina Commedia, molto diverso da quello di Omero) un po’ come il testimonial del suo percorso. Si può fare, naturalmente: ma bisogna che gli interlocutori (i commissari d’Esame) siano messi in condizione di comprendere con chiarezza il proposito di Giusi, oppure si aspetteranno un percorso centrato su Ulisse/Odisseo stesso e non valuteranno correttamente il suo lavoro.

Perciò, il mio primo consiglio è quello di scegliere un titolo molto esplicito, che non citi direttamente Ulisse ma piuttosto la questione dei limiti e del loro superamento. Poi, all’inizio del percorso, si può specificare che esso parte dalle idee espresse dal Canto XXVI della Divina Commedia.
Per lo stesso motivo non credo che sia una buona idea affrontare il tema del viaggio. Questo tema è vicino alla figura originale di Ulisse, ma non è direttamente in relazione al tema del superamento dei limiti e non aiuta di conseguenza a chiarirlo.

Penso che la cosa principale sia piuttosto dare un significato preciso al concetto di “limite” di cui Giusi vuol fare uso. A me sembra di capire che i limiti a cui Giusi pensa siano limiti morali, vincoli fissati da leggi etiche o estetiche che vietano di fare qualcosa. Se è così, allora il tema principale corrisponde a un dilemma: È giusto rispettare le leggi e restare entro i limiti che esse fissano, o è più importante esplorare ciò che si estende al di là di essi? Il percorso di Giusi dovrebbe essere allora quello di discutere il dilemma attraverso una serie di esempi, come quelli da lei citati: l’Avanguardia storica e le avanguardie successive, la bioetica e gli esperimenti che si pongono in conflitto con essa, ma anche le rivoluzioni scientifiche e il modo in cui alcuni scienziati hanno rinunciato alle verità considerate fino ad allora indubitabili: Darwin e il concetto di fissità della specie, Freud e il primato della coscienza nel pensiero, Einstein e la struttura dello spaziotempo.
Si potrebbero fare altri esempi, ma a questo punto Giusi dovrebbe avere abbastanza materiale su cui riflettere.

Per la lezione

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