La risonanza magnetica funzionale rappa in freestyle

Cosa succede se si mette un rapper che rima in freestyle sotto osservazione della risonanza magnetica funzionale? Si scoprono quali sono le zone del cervello attivate durante la performance creativa di improvvisazione. Questo il risultato di uno studio appena pubblicato su Scientific Reports.

Scratch. Boom cha. Boom cha. La musica in sottofondo scandisce il ritmo e le parole scorrono veloci, una dopo l’altra, a comporre rima ogni battuta musicale. Ognuno ha il suo stile. Ognuno I suoi temi preferiti di cui parlare. Ma tutti improvvisano, sul momento, guidati dalle note e dall'ispirazione del momento. È il freestyle, lo stile libero dei rapper, i protagonisti della scena hip-hop, movimento culturale e musicale che a partire dagli anni Settanta ha riempito strade, radio e club underground.

 
Una performance da guardare con la risonanza magnetica
Dodici esponenti dell’hip hop americano sono stati invitati da uno “strano” pubblico a comporre le loro rime, sotto osservazione della…risonanza magnetica funzionale. Il pubblico che infatti ha assistito alle performance dei dodici era composto da neuroscienziati guidati da Siyuan Liu and Allen Braun, del National Institute on Deafness and Other Communication Disorders a Bethesda, Maryland (USA).
Scopo della performance hip hop di fronte al consesso degli scienziati era seguire attraverso “gli occhi” della risonanza magnetica funzionale l’attivazione delle aree del cervello coinvolte nei processi di creatività, quale può essere l'improvvisazione freestyle.
 



Una delle immagini di Risonanza Magnetica Funzionale sull'attivazione di zone collegate alla performance creativa dello studio (Immagine: Scientific Reports)

 
Per confrontare cosa succede in un cervello che crea e compone rime in stile libero, I dodici rapper hanno anche recitato versi musicali non improvvisati. Secondo lo studio, pubblicato su Scientific Reports, allora la creatività sembra aver messo in attività zone della corteccia prefrontale mediale, mentre in qualche modo ha sopito i neuroni nella corteccia dorsolaterale prefrontale, che generalmente sono riconosciuti essere cellule nervose regolatorie di altre funzioni cerebrali.
 
Per essere creativi? ”Rilassatevi”
La conclusione dei ricercatori è stata quindi che l’improvvisazione creativa è frutto di una sorta di "rilassamento" delle attività fini di elaborazione e attenzione, (come il cosiddetto "controllo volitivo") e di intenzione-azione, mentre contemporaneamente si mette in moto un circuito di interconnessione tra zone che sovrintendono alla motivazione, al linguaggio, alle emozioni e al movimento.
Questo studio non pone però una parola finale su quali siano le aree del cervello coinvolte nella costruzione di un processo creativo perché i risultati sono in contrasto, per ammissione degli stessi scienziati coinvolti, con quanto altri gruppi avevano precedentemente evinto da altre ricerche. A questo punto bisognerà forse aspettare nuove sessioni di freestyle…
 



Uno dei rapper, Open Mike Eagle, coinvolto nell'esperimento in una delle sue performance freestyle

Per la lezione

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