Video: Il pianeta Terra come non lo avete mai visto

Negli ultimi 200 mila anni, gli esseri umani hanno stravolto l'equilibrio del pianeta Terra, un equilibrio stabilito da quasi quattro miliardi di anni di evoluzione. Dobbiamo agire ora. È troppo tardi per essere pessimisti. Il prezzo è troppo alto. L'umanità ha poco tempo per invertire la tendenza e cambiare le sue abitudini di consumo.

Più che la sinossi di un film, sembra il messaggio di una associazione ambientalista. Ma il messaggio che il regista Yann Arthus-Bertrand ha deciso di voler trasmettere con il suo documentario non è certo quello della serenità, ma piuttosto quello dello sprone al cambiamento. Una prospettiva che nasce dalla sua passione per l’ambiente e che si è piano piano trasformata in una coscienza ecologica molto forte. Per raccontarla e condividerla, Arthus-Bertrand ha girato un documentario di 80 minuti intitolato semplicemente Home, dove il riferimento è alla nostra casa comune: la Terra.

Con immagine spettacolari che derivano da viaggi in oltre cinquanta diversi paesi del mondo, il ritratto che emerge è quello di un Pianeta che raramente, nonostante le tecnologie più innovative che abbiamo a disposizione oggi, ci capita di vedere. Tutte le immagine sono riprese da una prospettiva aerea, il che fa di Home il primo film completamente girato con questa tecnica. Non male per un esordiente alla regia! Al di là di una retorica forse talvolta un po’ facile, Home è un’introduzione perfetta a tutti i grandi temi dell’ecologia e della sostenibilità di oggi, soprattutto perché l’impatto visivo del film è davvero grandioso.

Il film è disponibile per la visione gratuita in streaming sul sito del progetto oppure sul canale Youtube dedicato ed è disponibile in italiano. Il progetto educativo, però, è più ampio e si articolo in una offerta di kit pedagogici sui temi dell’ecologia (anch’essi disponibili in italiano) e una serie di proiezioni in tutto il mondo. Se non c’è nella vostra città. potete sempre organizzarla.

Il trailel di Home in inglese, ma sul sito del progetto è disponibile anche una versione italiana dell’intero lungometraggio

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