Premio Galileo 2015 a Carlo Rovelli

Venerdì 8 Maggio, nella splendida cornice del Palazzo della Ragione di Padova, è stato proclamato il vincitore della IX edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, ideato e promosso dal Comune di Padova. Quest’anno il premio va al fisico teorico  Carlo Rovelli e al suo libro La realtà non è come ci appare (Raffaello Cortina Editore).

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Un libro che ha conquistato la giura popolare, composta da 75 classi (IV superiori) italiane: 38 voti si sono espressi infatti a favore di Rovelli e durante la giornata della cerimonia finale, i ragazzi presenti hanno inondato l’autore di domande, sia durante l’evento che in conclusione.
Un grande successo quindi per un libro che “racconta la scienza con il fascino dei miti”, come ha commentato durante la premiazione, il presidente della giuria scientifica di quest’anno, lo psichiatra Vittorino Andreoli. La realtà non è come ci appare racconta in maniera appassionante la linea di ricerca di fisica teorica, a cui Rovelli si dedica da anni, la gravità quantistica. E lo fa andando all’origine filosofica dell’importanza di indagare, attraverso il metodo e gli strumenti scientifici, la visione che abbiamo del mondo e dell’universo, costruita attorno ai concetti di materia, tempo e spazio.
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Rovelli è approdato alla cinquina finalista assieme ad altri 4 libri di divulgazione scientifica.
Il secondo classificato è stato Il caso OGM (Carocci Editore), con 16 voti, di Roberto Defez, dirigente biotecnologo agrario al CNR di Napoli. Il libro di Defez percorre la tormentata storia delle biotecnologie vegetali in Italia e del dibattito mediatico, legislativo e giudiziario, secondo l’autore, non basato sui fatti e destinato a far prendere decisioni che rischiano di favorire gli interessi della comunità scientifica ed economica non italiana. Una ricostruzione puntuale che squarcia il velo su un tema spesso polarizzato nelle opinioni e che non prende mai in considerazione il contesto più ampio entro cui gli OGM, il loro mercato e la ricerca connessa, si inseriscono.

Terzo posto, con 8 voti, per Vincenzo Schettino e il suo Scienza e arte. Chimica, arti figurative e letteratura (Firenze University Press). Uno sguardo all’incrocio tra le forme della chimica e della biochimica e le arti in tutte le sue forme, da uno dei più importanti chimici fisici italiani. Un parallelismo tra il percorso conoscitivo e raffigurativo della realtà di scienziati e artisti che permette di scoprire i continui rimandi che esistono tra scienza e arte.

7 voti e il quarto posto invece per Claudio Bartocci, matematico, e il suo libro Dimostrare l’impossibile. La scienza inventa il mondo (Raffaello Cortina Editore). Da Poincaré e il suo contributo, spesso dimenticato, alla teoria della relatività di Einstein, passando da un inedito Fermi che viene fuori dalle sue lettere personali, il libro di Bartocci è una raccolta di aneddoti e brevi storie della storia della fisica e della matematica che ci svelano le personalità degli scienziati e i contesti storici grazie a cui alcune scoperte scientifiche sono venute alla luce.
Ultimo posto nella cinquina finalista del 2015, con 6 voti, il libro di Romano Camassi e Marco Massa, I terremoti. Quando la terra trema (Il Mulino). Il libro spiega con semplicità e chiarezza i nodi fondamentali della scienza dei terremoti: come ha origine un sisma, come si misura e quali sono i termini usati in sismologia. Infine si occupa del delicato tema della prevenzione e di cosa si possa fare per prevenire i danni causati da un terremoto.

Cinque libri, quindi, che passano in rassegna diversi temi e differenti modi di raccontare la scienza. Prossimo appuntamento nel 2016, con la X edizione del Premio Galileo.

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