Letture da ombrellone 2015

Con la fine della scuola, puntale come la campanella, tornano i consigli di lettura per l’estate targati Aula di Scienze.

Cominciamo con le Chiavi di Lettura Zanichelli:


tammetDaniel Tammet
, La poesia dei numeri (Zanichelli 2014)

Daniel Tammet non è solo un giovane scrittore britannico dotato di una straordinaria capacità di raccontare la matematica e di una speciale sensibilità linguistica. Mentre la maggior parte delle persone pensa con le parole o con le immagini, Daniel Tammet pensa con i numeri perché ha la sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo che lo rende particolarmente sensibile alla matematica.

In questo libro Tammet coglie i numeri in ogni aspetto della vita quotidiana, dai lati in un fiocco di neve ai risultati delle partite di cricket. I numeri gli saltano all’occhio perfino quando legge Shakespeare e immagina il grande poeta a scuola, da bambino, mentre scopre lo zero, una novità assoluta per l’epoca. Prima di allora il nulla non si poteva esprimere in aritmetica.

In una stagione in cui Aula di Scienze ha dedicato molti dei suoi Come te lo spiego alla matematica, tra i nostri consigli di lettura La poesia dei numeri non poteva proprio mancare.

 

bellutta_bigPaolo Bellutta, Stefano Dalla Casa, Autisti marziani. Come costruire un robot spaziale e guidarlo su Marte (Zanichelli 2014)

Come si costruisce un robot che esplora la superficie di Marte e come lo si fa atterrare? Là deve resistere per anni all’atmosfera marziana e muoversi su un terreno accidentato. Con quale energia lo si fa funzionare e con quali istruzioni di guida?

Paolo Bellutta è uno dei 16 rover driver del JPL (Jet Propulsion Laboratory), il laboratorio della NASA al Caltech di Pasadena da cui si guidano i veicoli robotici che esplorano Marte. Assieme a Stefano Dalla Casa, firma abituale dell’Aula di Scienze, racconta come lavora un pilota extraterrestre e l’importanza della ricerca scientifiche che i rover stanno aiutandoci a condurre su Marte.

Se volete approfondire il lavoro del pilota marziano, potete ascoltare l’intervista a Paolo Bellutta realizzata dai conduttori di Scientificast (circa al minuto 43 del podcast).

 

nmedicine

Maurizio D’Incalci, Liza Vozza, Come nascono le medicine. La storia imperfetta dei farmaci (Zanichelli 2014)

«Perché una scienza imperfetta. Perché tutte le scienze lo sono, ma la scienza dei farmaci lo è di più. Perché sviluppare un medicinale è un percorso a ostacoli in un mare di cose che non conosciamo e non governiamo. Perché non sappiamo come funzioni la maggioranza delle medicine, e anche il nostro corpo è ancora un grande sconosciuto. Perché anche quando le cose vanno bene, quando si capisce che cosa c’è da riparare, e si trova un composto che funziona, e il composto si dimostra tollerabile ed efficace negli animali e nell’uomo, ed è approvato e diventa un farmaco che arriva in farmacia, be’, quel farmaco è per molti aspetti ancora un mistero. Perché non c’è un uomo, una donna, un bambino uguale a un altro, e perché non c’è un effetto uguale a un altro o un’intolleranza uguale a un’altra. Perché nella sperimentazione di un farmaco ci sono molte più incertezze che certezze.» Dal nostro Come te lo spiego sulla nascita dei farmaci.

 

Nessuno dei libri della collana è entrato quest’anno in finale al Premio Galileo organizzato dal comune di Padova, ma segnaliamo almeno il libro vincitore:

Carlo Rovelli, La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose (Raffaello Cortina editore 2014)

Un viaggio nel procedimento scientifico, nell’uso della razionalità che l’uomo ha intrapreso fin dall’antica Grecia e che ci ha portato a comprendere meglio l’universo che ci circonda.

L’autore, uno dei fisici italiani più noti del momento, insegna all’Università di Aix-Marsiglia (Francia) e si occupa di uno dei più importanti settori di ricerca in fisica teorico: la gravitazione quantistica. Ma il libro è anche una riflessione filosofica sul senso di andare alla ricerca delle cause dei fenomeni e di darne una spiegazione scientifica.

 

E finiamo con due segnalazioni dalla redazione:

Lisa Signorile, Il coccodrillo come fa. La vita sessuale degli animali (Codice editore 2014)

Perché l’echidna ha il pene quadricefalo, il serpente due emipeni e il gorilla solo uno? Esistono animali omosessuali? Perché i sessi sono solo due, maschio e femmina? Come si corteggiano gli squali? E il coccodrillo come fa?

Tramandare i propri geni è da sempre la massima (spesso inconsapevole) aspirazione di ogni essere vivente. Non potrebbe essere altrimenti: nell’ultimo mezzo miliardo di anni chi non ha dedicato le proprie energie a riprodursi semplicemente non si è riprodotto e si è estinto. Noi discendiamo, invece, da chi i suoi geni ha voluto tramandarli, e a tutti i costi. L’evoluzione ha affinato questa tendenza e l’ha resa una spinta irrefrenabile nonché una macchina (quasi) perfetta, sviluppando stratagemmi incredibili e fantasiosi nel comportamento e nell’anatomia degli animali.

 

Martin Caparrós, La fame (Einaudi 2015)

Nell’anno di EXPO, il cui slogan è «Nutrire il pianeta, energia per la vita», il giornalista scientifico argentino Martin Caparrós ha deciso di raccontare un suo lungo viaggio intorno al mondo alla ricerca di storie sull’aspetto «più frequente, più costante, più presente» nella storia dell’umanità.

Per la lezione

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