Biodiversità a portata di app

Saper identificare gli organismi con il loro nome scientifico è indispensabile per scambiarsi efficacemente le informazioni che li riguardano. Queste competenze sono spesso riservate agli scienziati di professione o ad appassionati naturalisti, ma da qualche anno l’informatica ha enormemente facilitato l’accesso di tutti i cittadini a informazioni sulla biodiversità che ci circonda.

L’esperienza italiana: Dryades e il Cercapiante
Per esempio, il progetto Dryades nato all’università di Trieste permette di identificare facilmente migliaia di piante grazie a chiavi dicotomiche semplificate accompagnate da fotografie. Con l’avvento dei computer palmari, seguito dalla rivoluzione degli smartphone e dei tablet, è ora anche possibile dare un nome alle piante direttamente sul campo grazie a una app chiamata Cercapiante.

Ora esistono molte altre app per conoscere meglio la biodiversità. Per esempio Pl@ntnet, sviluppato in Francia, promette addirittura l’identificazione automatica delle piante a partire dalle fotografie degli utenti, mentre Natura List permette di annotare e georefenziare le proprie osservazione faunistiche e di condividerle con il resto della comunità.

Ma tra tutte le app Map of Life, lanciata a fine a fine aprile, è forse una delle più ambiziose: grazie a essa qualunque utente può accedere istantaneamente ai principali database che registrano la presenza di un certa specie, e contribuire alla loro crescita.

Il progetto Map of Life
La app è stata sviluppata da un team internazionale guidato dal professore di ecologia Walter Jetz (Yale University) e ha lo scopo di mostrare in modo immediato la diffusione delle specie viventi sul nostro pianeta, e identificare in particolare quelle in cui possiamo imbatterci, indipendentemente da dove abitiamo. Le informazioni su ogni specie non sono fisicamente scaricate sui dispositivi (che difficilmente potrebbero avere spazio sufficiente): attraverso internet la app interroga diversi database e mostra per ogni specie il testo che la descrive su Wikipedia assieme a una selezione di fotografie.

Map-Life

L’app è solo l’ultima tappa di un grande progetto nato nel 2011 con l’obiettivo di creare una risorsa on line, facilmente accessibile, per conoscere i dati più aggiornati sulla presenza di specie animali e vegetali in ogni punto del pianeta, visualizzabili con mappe interattive che permettono, sia agli appassionati che ai professionisti, di cogliere al volo i dati più importanti che caratterizzano la distribuzione di una specie.

Map of Life   Species Information

La diffusione del lupo in Italia e altri stati europei Immagine: Map of Life

Ora, grazie all’ubiquità degli smartphone, Map of life può svoltare verso la citizen science. Infatti la app, rilevando la posizione esatta del telefono, non solo può mostrare agli utenti molte delle specie presenti nei dintorni, ma registrandosi è anche possibile segnalare la presenza di una specie avvistata in quel punto, contribuendo alla raccolta dei dati che gli scienziati utilizzano per comprendere gli ecosistemi e la loro protezione. Gli utenti registrati possono anche votare quali delle foto prelevate in automatico dal programma sono le migliori per rappresentare un certo organismo.

Walter Jetz ha dichiarato: «Il mondo sta cambiando rapidamente e ci sono specie che continuano a scomparire prima ancora che vengano scoperte, senza che noi sappiamo quale fosse il loro ruolo o come avremmo potuto preservarle. Troppa delle nostra conoscenza è ancora ristretta a pochi luoghi e specie. Aiutare ovunque le persone a identificare e a registrare la biodiversità può estendere enormemente la nostra capacità di misurare il “battito” della vita, sia in senso geografico che tassonomico».

Immagine in apertura e immagine box: Map of Life 

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