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USA 2012

In attesa di partire per una vacanza sulla costa orientale degli Stati Uniti, ci si prepara e si sogna un po' tutte le visite che si potrebbero fare, in istituzioni, università, musei impagabili, da Boston a Washington, passando per New York.

Sono reduce da un mese di caccia al volo meno caro; all’appartamento che, se esiste davvero, scompare nel giro di due secondi; al passaporto da fornire alla piccola (già pronto in meno di 10 giorni: qualcosa funziona in Italia!); alla conversione in dollari di qualche spicciolo del conto che la mia banca considera più suo che mio; e ad altri “privilegi” riservati alle donne che organizzano i viaggi. La meta è la costa orientale degli Stati Uniti: Boston, New York, Washington, più qualche sosta al mare fra una città e l’altra.

Ora finalmente viene il bello: che cosa faremo? Di certo andremo a vedere Creatures of Light, la mostra sulla bioluminescenza all’American Museum of Natural History di New York:

Avrei visto volentieri anche Picturing science: come gli scienziati creano le loro immagini. Poiché chiude fra poco, mi accontenterò del video:

Non dimenticheremo di visitare l’Hayden Planetarium (ancora più nel nostro cuore da quando abbiamo visto Neil deGrasse Tyson raccontare la storia di Plutone), mentre per quanto riguarda le piante faremo un salto al Giardino botanico del Bronx.

Porteremo i nostri saluti allo Space Shuttle Enterprise, da poco atterrato nella sua casa di riposo: l’Intrepid Museum di Manhattan.
 
Lo Space Shuttle Enterprise in groppa a un Boeing 747
all'arrivo all'aeroporto Kennedy di New York il 27 aprile 2012
(foto di Oleg Yunakov da Wikpedia).
 
A Boston potremmo imbarcarci sperando di avvistare una balena o visitare più semplicemente il New England Aquarium, uno dei più belli al mondo. O magari potremo spingerci fino a Woods Hole, fra le maggiori istituzioni oceanografiche al mondo.
 
Cercheremo di capire la storia di Harvard guidati da un iPhone (funzionerà?), mentre al MIT credo che potremo contare su una guida umana.
 
A Washington (dove quasi tutti i musei sono gratis!) la meta più ambita sarà il National Air and Space Museum. E c’è chi ha già deciso il souvenir da portare a casa: una tuta da astronauta.
 
Fra le altre proposte degli Smithsonians, mi incuriosiscono una mostra sull’evoluzione dell’universo e un’altra su che cosa significa essere umani. C’è persino un'esposizione sui drone, i veicoli a guida automatica, già diventati oggetti da museo.
 
E questo sarebbe soltanto il programma scientifico. Non vi preoccupate, non faremo tutto. Soprattuto non mancheremo di rendere omaggio a Ginevra de Benci e al Tempio di Dendur, a Thomas More secondo Holbein e a Hopper, a Lincoln e a Ground zero. Non potremo neppure ignorare FAO Schwartz, né le altre cattedrali dello shopping... Insomma, è chiaro che dovremo scegliere. Fino alla partenza, però, lasciatemi sognare!
 
Buone vacanze a tutti.

I pinguini dello zoo di Central Park
 
La fotografia di apertura, dello Hayden Planetarium di New York, è di Fritz Geller-Grimm ed è tratta da Wikipedia.

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