Il contributo dell’acqua al pH di una soluzione

Giovanna ha scritto:
 
Salve, mi rivolgo a lei per verificare un dubbio inerente il contributo che l'acqua, presente in una soluzione di HCl, apporterebbe al calcolo del pH di quest'ultima. Ho sempre pensato che esso fosse trascurabile, ma recentemente mi è stato detto di considerarlo. Cosa consiglia lei?
 
Rispondo così:
 
Non sempre è possibile trascurare il numero di ioni H+ provenienti dall’autoionizzazione dell’acqua. Se, infatti, calcoli il pH di una soluzione 10-7 M di HCl senza tenere conto del contributo dell’acqua, trovi che il pH è pari a 7; tale risultato è assurdo perché una soluzione che contiene un acido forte, per quanto molto diluito,non può essere neutra.
In generale, quando la concentrazione di un acido o di una base forte scende sotto le 10-6 mol/L non è più possibile trascurare gli ioni H+ provenienti dallautoionizzazione dell'acqua, che, per l'acqua pura a 25 °C sappiamo essere 10-7 mol/L.
Ricorda, però, che per calcolare la concentrazione degli ioni H+ tenendo conto del contributo dell’acqua, non è possibile sommare semplicemente10-7 mol/L di ioni H+ provenienti dall'acido con 10-7 mol/L di ioni H+ provenienti dall'acqua pura; infatti, mentre l'acido forte è completamente ionizzato, l'acqua, in presenza di 10-7 mol/L di ioni H+ provenienti dall'acido, sposta il suo equilibrio verso sinistra in risposta all'aumentata concentrazione di uno dei suoi prodotti di reazione (H+). L'apporto di ioni H+ dell'acqua sarà dunque minore di 10-7 mol/L.

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