Tre idee per insegnare in DaD

I docenti delle scuole superiori si trovano oggi, di nuovo, ad affrontare la DaD, la didattica a distanza, già introdotta in emergenza nel marzo 2020 e che ormai speravamo archiviata o almeno superata. Questa volta però, la DaD non ci trova impreparati e, anche se provati dalla situazione, siamo maggiormente organizzati e consapevoli delle corrette dinamiche di lezione in videoconferenza e delle possibilità di comunicazione con gli studenti in remoto. 

La difficile esperienza della scorsa primavera ci ha lasciato molti spunti per riflettere e ripensare la didattica sulla base delle tre dimensioni determinanti di tempo, relazione e spazio d’aula. È la sintonizzazione fine di questi tre parametri a fornirci 3 idee per insegnare in modo efficace in DaD, ma non solo.

1. La prima idea per la nuova DaD riguarda il tempo della lezione sincrona in videoconferenza che, come detto da più parti, non può essere quello della didattica in presenza. Richiede invece che la comunicazione del docente abbia ritmi nuovi, più rapidi e scanditi, per lasciare spazio al coinvolgimento e alla partecipazione agli studenti. Nessuno studente può infatti tenere la concentrazione a lungo,ascoltando solamente, seduto davanti ad uno schermo, nel contesto distrattivo, e a volte sacrificato, di casa.

La didattica a distanza può perciò far riferimento al modello ritmato e efficace della Lezione Segmentata, che prevede la suddivisione della lezione in segmenti didattici o chunks strutturati nella terna di:

  • comunicazione del docente;
  • attività rielaborative e applicative degli studenti;
  • restituzione da parte del docente.

Progettare questo tipo di lezione generalmente risulta piuttosto agile. Richiede di prevedere una durata per ogni fase del segmento didattico non superiore alla decina di minuti circa, lasciando spazio per la parte introduttiva e conclusiva della lezione. Ma soprattutto richiede di ideare e pianificare le attività che si intendono proporre agli studenti.

Per attingere a degli esempi pronti di lezione segmentata il sito idee per insegnare in digitale di Zanichelli riporta ben 50 esempi distribuiti sulle diverse discipline.

 

Dal punto di vista digitale, per proporre le attività per gli studenti si possono usare le chat in diretta oppure file condivisi, oppure le aree di consegna compiti all’interno delle classi virtuali. Il consiglio è quello di sperimentare software che prevedano funzioni rapide per l’uso in videoconferenza e che facilitino il riconoscimento di quale studente sia l’autore di un contributo scritto o di un’annotazione. Nearpod fornisce queste opzioni e permette di creare con due soli click un ambiente in cui gli studenti, dopo aver inserito i loro nomi ed essere resi riconoscibili, possono:

  • rispondere a domande aperte;
  • disegnare e annotare su un testo o un’immagine (anche bianca);
  • collaborare su una bacheca, eventualmente moderata dall’insegnante, attraverso cui discutere, generare idee o sintesi rapide di contenuti;
  • vedere scandito da un timer il tempo previsto per l’attività.

 

Il docente vede in un’unica schermata riassuntiva i contributi dei singoli studenti. Può condividere la risposta di uno studente sugli schermi dei compagni e ottenere il salvataggio automatico di tutte le attività con resoconti dettagliati che può usare anche in fase restitutiva.

In questo video sono mostrate attività rapide per la DaD utilizzando lo strumento Nearpod:

A questo link trovate invece una guida in ppt allo strumento Nearpod tratta da uno degli appuntamenti di Formazione in rete di Zanichelli.

Nella fase ristrutturativa e conclusiva può essere utile per il docente avere a disposizione il formato digitale del libro di testo, da condividere sullo schermo in modo da riorganizzare rapidamente il flusso dei contenuti e poter costruire, insieme agli studenti, mappe concettuali di sintesi. Il costruttore di mappe BooktabZ offre funzionalità  per la creazione di mappe facilitate. I nodi che compongono la mappa possono essere creati in un solo passaggio selezionando le parole chiave dal testo e collegando poi i vari elementi con gli opportuni  connettori, come mostrato in questo video:


2. La seconda idea per la DaD
ruota intorno all’importanza della relazione educativa, l’elemento più critico della didattica da remoto. La neuroscienziata Mary Helen Immordino-Yang, introduce il concetto di pensiero emotivo a indicare come i processi emotivi e cognitivi interagiscono tra loro, generando processi che influenzano l’apprendimento e il ragionamento. Avere un efficace “timone emotivo” è fondamentale, in particolare per fare in modo che gli studenti siano in grado di utilizzare la conoscenza in modo efficace. E questo vale anche in presenza, ma a maggior ragione, si amplifica al massimo a distanza, dove la motivazione degli studenti è spesso legata al filo del loro legame con il docente.

Diversi strumenti software hanno preso atto di queste importanti necessità e introdotto la possibilità per il docente di usare rapidamente a inizio o fine lezione, schermate relazionali. Teacher Desmos, per esempio, fornisce diverse schermate attraverso cui gli studenti possono dare riscontri al docente sui loro stati d’animo, sul loro livello o meno di ottimismo, sulla dose di stanchezza o di carica che percepiscono. In ciascuna di queste possibilità possono inserire qualche considerazione o riflessione personale da rivolgere al docente.

Si tratta di momenti colloquiali che il docente potrebbe comunque portare avanti attraverso il dialogo con la classe, a voce, ma l’uso dello strumento digitale velocizza la consultazione e permette di condividere lo stato d’animo di uno studente, eventualmente anonimizzato, con i compagni, alzando il livello di relazione anche tra pari.

In questo video un approfondimento delle schermate relazionali dello strumento Desmos:

A questo link trovate invece una presentazione in ppt che riassume le funzionalità di Desmos dal punto di vista relazionale, tratta da uno degli appuntamenti di Formazione in rete di Zanichelli.

3. Infine la terza idea si concentra sullo spazio della didattica a distanza che non è solo quello sincrono, ma anche quello della pubblicazione di materiali online. Una didattica inclusiva, attenta a non lasciare indietro nessuno, ma anche a dare a ciascuno le giuste opportunità personali, richiede che si possano prevedere percorsi digitali a supporto dell’apprendimento autonomo, del ripasso e recupero, così come del potenziamento degli apprendimenti. Per realizzare questi percorsi online non è sufficiente aggregare materiali multimediali. Occorre trovare una giusta misura tra durata dei contenuti digitali e la proposta di attività che mettano in gioco lo studente, il più possibile – visto il momento di isolamento forzato – in contesti collaborativi e relazionali con i compagni.

Anche in questo caso la progettazione può essere pianificata secondo il modello del chunking attraverso la costruzione di segmenti digitali di apprendimento i Learning Chunk. A partire dall’esplicitazione degli obiettivi specifici della lezione, anche attraverso eventuali mappe e anticipatori grafici, il docente propone poli di contenuti brevi e attività anche produttive in ottica di sviluppo di competenze. La conclusione del percorso dovrebbe portare alla pubblicazione e condivisione con il docente dei lavori digitali degli studenti.

La struttura di un segmento di apprendimento digitale online: il Learning Chunk

 

Dal punto di vista degli strumenti software per la pubblicazione di un Learning Chunk è particolarmente ricco di video di qualità da inserire nei percorsi il sito Collezioni Zanichelli. Il vantaggio rispetto ad usare aggregatori diversi – tra cui bacheche online (Padlet per esempio nel formato a linea del tempo) o gli ambienti di classi virtuali più diffusi – è l’accesso a centinaia di video editoriali di alta qualità normalmente non accessibili se non all’interno del libro di testo digitale.

Resta ancora aperta la questione della valutazione a distanza.
È una quarta dimensione didattica, la quarta idea da sviluppare e che richiede approfondimenti specifici e dedicati. Ne parleremo più ampiamente, a breve, su queste pagine.

Per approfondire lo studio della lezione segmentata, puoi continuare con la lettura di questo articolo interamente dedicato alla chunked lesson.

 

Per la lezione

Commenti [22]

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  1. Monastero Elisabetta

    Salve

    mi sorge una domanda legata soprattutto alle direttive praticate nell’istituto dove presto servizio.

    Nearpod e Teacher Desmos in termini di tutela della privacy degli utenti come si propongono? Sono in linea con quanto GDPR?In sostanza i dati degli studenti sono tutelati?
    Chiedo perchè altrimenti per me non sarebbe impossibile utilizzare queste piattaforme

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  2. Claudia Gasperi

    Buongiorno,
    gli strumenti proposti, Nearpod e Teacher Desmos, risultano utilissimi per dare un’impronta personale alla lezione e al tempo stesso per coinvolgere gli studenti e raggiungerli ‘ al di la’ dello schermo’ . Spero di riuscire ad usarli presto nelle mie attività didattiche, soprattutto in questo momento abbastanza complesso in cui , temo, la didattica a distanza sostituirà completamente le attività in presenza.
    Grazie !

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  3. Cristina

    Sto già usando Booktab e Classroom ora proverò a cimentarmi con Desmos e nearpod

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  4. Maria Teresa Necchi

    Ciao
    Nearpod, Teacher Deasmos e Learning Chunk: sono spunti molto utili e spero di riuscire ad inserirli nelle mie lezioni di Tedesco. Prima però devo “impratichirmi”, imparare ad usarli. Grazie

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  5. Luigi

    Grazie Dany,
    anche io uso molto Classroom e Booktab, ma ho la stessa domanda sulla Privacy per Padlet.

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    • Dany Maknouz Autore articolo

      Eccomi Luigi,
      grazie per la domanda perché spero possa aiutare a fare chiarezza.
      Direi che in genere il problema di privacy si ha quando gli studenti sono vincolati a entrare nelle applicazioni con le proprie credenziali.
      Invece sia per Padlet che per Nearpod o per TeacherDesmos gli studenti se possono tranquillamente accedere ai lavori senza nessuna registrazione e inserendo semplicemente il loro nome. Non c’è visibilità pubblica dei loro contributi che vede solo l’insegnante (ma nel caso di Padlet va impostata come non in elenco o con password) Possiamo perciò usare questi siti senza nessun timore! Un augurio di buon lavoro!

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  6. MARIA GABRIELLA AGHERBINO

    Il mio testo Zanichelli “Matemtica.verde” non consente di fare mappe veloci così come spiegato nel video e questo da alcuni anni. Perchè Zanichelli non pensa di far evolvere questo testo affinchè si possano fare mappe veloci come mostrato nel video?

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    • Dany Maknouz Autore articolo

      Grazie Maria Gabriella per la domanda e l’interessamento.
      Ho appena provato a lavorare con le mappe facilitate su Matematica.verde e funziona tutto.
      Occorre però preliminarmente andare sul menù in alto e dalla voce ‘Mappe’ cliccare su ‘Usa mappe facilitate’
      Buon lavoro!

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  7. Angela Barbieri

    Grazie! molti spunti di riflessione sul nostro lavoro e tanti suggerimenti! La privacy e la tutela dei dati sono entità onnipresenti in questo periodo…

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  8. Maria Rosaria

    le risorse diGRazie, usavo già BOOKTAB e myzanichelli mi cimenterò con nearpod; non so se in 45 m di lezione avro’ invece il tempo di usare Desmos. Grazie comunque

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  9. Emanuela Toninato

    Sono tutti spunti interessantissimi, però ho provato nearpod e qualche alunno non riusciva a vedere la schermata…ogni tanto qualcosa non funziona a livello tecnico…mi sono demoralizzata, e ho anche lasciato perdere per motivi di tempo e di organizzazione della lezione, ma riproverò!
    Penso inoltre che proverò Teacher Desmos quanto prima, con una classe che sta dando segni di stanchezza…mi sembra veramente uno strumento molto utile in certi contesti

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  10. Veronica

    Mi piace molto Nearpod, cercherò di usarlo soprattutto nelle classi piu ‘ricettive’ e pronte alla novità… grazie per i consigli!

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  11. Franco Cirelli

    Grazie, ottime soluzioni!

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  12. Francesca del Re

    mi sono posta anche io la questione della liceità dell’utilizzo di queste piattaforme.Chiederò al nostro animatore digitale.
    Sicuramente Nearpod potrebbe essere uno strumento molto utile per coinvolgere in tempo reale ed in prima persona gli studenti

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  13. anna Buoninconti

    Ho trovato molto istruttivo la visione dei video sull’uso di Nearpod e Teacher Desmos per la didattica a distanza. Sono software che rendono le lezioni a distanza più interattive e meno impersonali Mi cimenterò e spero d riuscirci nelle mie prossime lezioni. Grazie mille

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  14. Elisabetta Palermo

    Salve grazie per gli interessanti spunti.
    Credo che Nearpod e Teacher Desmos le sperimenterò nelle mie prossime lezioni. In questo tempo in cui siamo tutti tutti più vulnerabili credo che che curare la sfera emotiva dei nostri allievi si a essenziale

    Rispondi

  15. Elisabetta Palermo

    Salve a tutti
    Grazie per gli interessanti spunti. Nearpod e Teacher Desmos penso li sperimenterò nelle prossime videolezioni. Nel tempo
    difficile che viviamo, in cui tutti si sentiamo più vulnerabili, ritengo essenziale la cura della sfera emotiva degli allievi

    Rispondi

  16. Elisabetta Palermo

    Salve grazie per gli interessanti spunti.
    Credo che Nearpod e Teacher Desmos le sperimenterò nelle mie prossime videolezioni. In questo tempo difficile in cui siamo tutti più vulnerabili credo che curare la sfera emotiva dei nostri allievi sia essenziale e di fondamentale importanza

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