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Massimo è perplesso:

Leggendo un articolo riguardo la velocità della luce considerata la velocità massima raggiungibile, ho pensato che avendo, per assurdo, un'asta lunga un miliardo di kilometri e facendola roteare di un metro in un secondo il margine esterno dell'asta raggiungerebbe una velocità superiore a quella della luce. Sicuramente non è possibile, ma perché?

Ecco la mia risposta:

Parlare proprio oggi di velocità della luce come velocità limite, mentre arrivano le notizie di un esperimento sconcertante svolto fra il CERN e il Gran Sasso, mette un po' in imbarazzo. Se gli scienziati dell'esperimento OPERA hanno ragione, i neutrini possono viaggiare a velocità superiore a quella della luce. Attendiamo istruzioni…

In ogni caso, il «paradosso» immaginato da Massimo ha una soluzione molto più semplice: non esistono e non possono esistere aste rigide lunghe un miliardo di kilometri. La rigidità dell'asta dipende dal campo elettrico fra gli atomi che la compongono. Se comincio a ruotare un estremo dell'asta (l'espressione «roteare di un metro in un secondo» non ha molto senso ma ora non importa), il segnale della rotazione deve propagarsi lungo l'asta. E può farlo soltanto alla velocità della luce.
Come risultato, l'estremità lontana dell'asta risponde in ritardo alla sollecitazione impressa all'estremità vicina. In altri termini, l'asta si piega.

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