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Aumento del metano in atmosfera? Colpa delle zone umide

Il metano in atmosfera, uno dei principali gas serra, sta aumentando; e tanto. L'incremento è dovuto alla combustione dei combustibili fossili. O no? Uno studio della Royal Holloway dell'Univerisità di Londra potrebbe mettere in discussione questa convinzione, mostrando che i maggiori contribuenti sono le zone umide e l’agricoltura.  

Più metano biogenico, soprattutto ai tropici

Un team internazionale di scienziati dell’atmosfera, guidati da Euan Nisbet, ha dimostrato che l’aumento delle emissioni di metano atmosferico deriva principalmente da processi biologici a carico di microrganismi, con i maggiori picchi di crescita registrati nelle aree tropicali. Le emissioni di metano delle aree umide dipendono fortemente da precipitazioni e temperature: le ragione dell’aumento in queste fasce geografiche, affermano gli scienziati nel paper, sembrerebbero quindi essere le condizioni meteorologiche inusuali che da qualche anno si sono riscontrate ai tropici. La ricerca è stata condotta in collaborazione con la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti, che ha fornito i dati. Gli scienziati si sono concentrati su quelli dell’analisi isotopica del metano, che permette di distinguere il metano biogenico, cioè di origine biologica, da quello abiogenico, che si forma attraverso processi chimici in cui non intervengono organismi viventi.  

Cosa dicono altri studi?

I livelli di metano sono triplicati rispetto all'era preindustriale, ma dal 2007 hanno subito una decisa impennata, con una crescita di 60 ppb (parti per miliardo) dal 2007 a oggi. La comunità scientifica si è attivata per spiegare il fenomeno, e quella della Royal Holloway non è la prima ricerca in materia. L'ipotesi che non siano le fonti fossili le principali sorgenti di metano è già stato suggerito da uno studio precedente: su Science Hinrich Schaefer e altri ricercatori hanno indicato l’agricoltura come  principale responsabile dell'aumento. I due studi hanno preso in considerazione fattori simili ed entrambi hanno valutato il contributo delle zone umide. La differenza principale risiede nel fatto che la ricerca di Science ha considerato l'emisfero nord come maggiore emettitore di metano. Lo studio della Royal Holloway, invece, grazie all'analisi della distribuzione latitudinale dell'aumento del gas, stima che le emissioni dell'emisfero sud abbiano un ruolo maggiore rispetto a quelle dell'emisfero settentrionale. Entrambi i team di ricerca, in ogni caso, concordano nell'attribuire a fonti biogeniche l'incremento di metano degli ultimi anni.
Aumento del metano in atmosfera espresso in parti per miliardo. Dati NOAA Global Air Sampling Network (Immagine: http://www.esrl.noaa.gov/gmd/aggi/aggi.html)  

Colpa del cambiamento climatico?

Nonostante il quadro più chiaro sull’origine del metano atmosferico, i punti oscuri restano comunque molti. Resta da capire se queste fluttuazioni meteorologiche che hanno causato l'aumento siano da considerare normali oscillazioni decennali oppure vadano inquadrate all’interno dello schema più ampio dei cambiamenti climatici. E se fosse così: come cambieranno le emissioni nel lungo termine? Sappiamo, insomma, che il metano ha un ruolo nell'aggravio dell'effetto serra che sta facendo cambiare il clima e, almeno per il periodo dal 2006 a oggi, abbiamo nuove ipotesi sulla sua origine, ma gli studi da effettuare sono ancora molti.   -- Immagine banner: "Lake sunset panorama" by WomEOS is licensed by CC BY-SA 2.0 Immagine box: "J.D. Irving Smoke Stacks" by Tony Webster is licensed by CC BY-SA 2.0
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