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La saga dei titanosauri

Lo scheletro di una nuova specie di titanosauro, scoperto in Patagonia e completo al 70%, rivela nuovi indizi sull'anatomia e le eccezionali dimensioni di questi dinosauri giganti.
Un altro spettacolare ritrovamento fossile nel sud della Patagonia, in Argentina, allarga la famiglia dei dinosauri sauropodi giganti noti come titanosauri. La nuova specie, descritta in un articolo pubblicato su Nature Scientific Reports è stata chiamata Dreadnoughtus schrani per via delle enormi dimensioni. In inglese antico infatti Dreadnoughtus significa «che non teme nulla», un nome attribuito anche a celebri navi militari inglesi operanti durante la prima guerra mondiale. Il nome della specie, schrani, è invece un omaggio all’imprenditore americano Adam Schran, che ha finanziato gli scavi.

Con i suoi 26 metri di lunghezza e 60 tonnellate di peso, Dreadnoughtus schrani è uno dei più grandi titanosauri rinvenuti e quello con lo scheletro più completo (Immagine: Mark A. Klingler, Carnegie Museum of Natural History).

Lo scheletro ritrovato (descritto in questo video) è completo al 70% e include un femore e un omero che hanno permesso di calcolare con precisione il peso dell’animale, pari a quasi 60 tonnellate, e una lunghezza di 26 metri. Superava quindi abbondantemente Elaltitan lilloi, un altro titanosauro argentino di 47 tonnellate che finora deteneva il record del maggior peso corporeo calcolabile con precisione.
 Lo scheletro di Dreadnoughtus schrani (in bianco le parti ritrovate), con le principali ossa e una sezione istologica, a confronto con le dimensioni umane (Immagine: Scientific Reports)
Degli altri giganti, come ArgentinosaurusFutalognkosaurus sono stati trovati infatti solo pochi frammenti ossei, anche se talmente grandi da far ipotizzare pesi tra le 80 e le 100 tonnellate. «Dreadnoughtus schrani era davvero enorme,» ha affermato lo scopritore Kenneth Lacovara, professore associato presso l’università di Drexel. «Pesava quanto una dozzina di elefanti africani o più di sette T. rex. Incredibilmente, lo scheletro mostra che quando questo esemplare morì, non aveva ancora finito di crescere.» I titanosauri, i più grandi animali terrestri finora scoperti, popolavano i continenti meridionali durante gli ultimi 30 milioni di anni dell’era mesozoica. Troppo grandi per qualsiasi predatore (tranne forse pochi carnivori giganti capaci di cacciare in gruppo), non avevano una vita molto movimentata. Per sostentare i loro corpi grandi come case, trascorrevano l’intera giornata a decespugliare felci arboree e altre piante, che raggiungevano comodamente piegando a destra e a sinistra i loro lunghissimi colli, e spostandosi probabilmente solo di pochi passi in un'ora.   Immagine Banner in evidenza: Scientific Reports Immagine Box: Mark A. Klingler, Carnegie Museum of Natural History
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