Intorno a Palomar di Calvino

La domanda

Il mio percorso multidisciplinare è ancora quasi del tutto indeterminato. Il primo punto da risolvere è riuscire a trovare un collegamento tra il volumetto Palomar di Calvino e la Relatività speciale.
Mi sono interessato a questo libro proprio in quanto “probabilmente” mi permettesse di discutere della teoria di Einstein. Come soluzione a questo problema pensavo di incentrare la tesina sulla “crisi del punto di vista dell’uomo del ‘900” , facendo leva sull’incorretta interpretazione della teoria scientifica (“tutto relativo”) e magari dell’uso propagandistico che ne fece Mussolini ma probabilmente finirei troppo fuori tema rispetto a Palomar. Magari potrei accantonare anche il concetto di punto di vista e trattare una semplice “crisi delle certezze”..
Con arte avevo pensato alle figure impossibili di Escher in relazione al punto di vista del protagonista del libro. Con fisica tratterei la relatività con la definizione di grandezze invarianti ed accennerei al principio di indeterminazione e poi esordirei col dire che Calvino si definisce proprio “figlio di scienziati”.
Filosofia probabilmente il nichilismo-esistenzialismo..
Ma tra tutte le materie (oltre a Palomar, e la Relatività speciale) vorrei coinvolgere Inglese: magari Proufock è immedesimabile proprio con la conoscenza pura della realtà che cerca Palomar.
Insomma se ha un percorso da consigliarmi gliene sarei veramente grato, ma già soltanto risolvere il come collegare Relatività speciale e Palomar sarebbe un gran passo avanti.
La ringrazio anticipatamente e mi scuso per la confusione.

Antonio, Liceo Scientifico

La mia risposta

Ho citato il libro importante di Calvino (non lo definirei proprio un “volumetto”) in un certo numero di post, ai quali rimando:
Letteratura e relatività
Sull’opera di Maurits Cornelis Escher
Le due culture.
A mio parere, comunque, il libro meriterebbe un trattamento più specifico, non strumentale al collegamento ad argomenti diversi. A me non sembra che il riferimento a nichilismo, esistenzialismo e “crisi delle certezze” sia particolarmente significativo. Perché non partire dal libro stesso e dai suoi temi? Perché non svolgere un’analisi parallela del romanzo di Calvino, dei libri che furono per lui importanti (come quelli di Ponge, di Queneau, di Perec, di Borges) e dei temi scientifici in cui ritenne di dover cercare spesso la sua ispirazione? Io rileggerei, ad esempio, la bella e importante recensione che Calvino scrisse per un importante saggio di Ilya Prigogine e Isabelle Stengers, La nuova alleanza. (Non c’è soltanto la teoria della relatività, lì fuori…) A me questi riferimenti sembrano più pertinenti di quello al Prufrock eliotiano (che comunque bisognerebbe scrivere con la grafia corretta).

Per la lezione

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