La bioetica

La domanda

Salve, sono in procinto di preparare la mia tesina per la maturità ma ho ancora qualche dubbio riguardo italiano, fisica e storia dell’arte.
Per quanto riguarda le altre discipline questi sono gli argomenti:
-Biologia: Cellule Staminali e Aborto
-Storia: Gli anni 70 in Italia-legge sull’aborto (volevo anche aggiungere l’eugenetica nazista e quindi il processo ai medici).
-Filosofia: Percorso filosofico sulla bioetica e Bergson
-Latino: Lucrezio:”l’inno a Venere”
-Inglese: Mary Shelly – Frankenstein
Aspetto una vostra risposta. Grazie!

Eleonora, Liceo Scientifico

La mia risposta

Dato che Eleonora mi racconta le sue idee a proposito del percorso che vuole sviluppare, mi sembra giusto esprimere il mio parere su di esse. La prima cosa che mi viene in mente è che ho seri dubbi sul parallelo fra l’interruzione volontaria di gravidanza e la sperimentazione sulle cellule staminali, dal punto di vista della bioetica. La sperimentazione è un programma di ricerca, la cui opportunità è giusto che sia valutata da organismi di controllo e legislativi e costituisca, insomma, oggetto di decisione politica. L’interruzione di gravidanza è in primo luogo una decisione che riguarda la donna direttamente coinvolta: si può discutere entro quali limiti questa decisione debba essere libera; ma non mi sembra che si possa paragonare la condizione di una donna che non desidera portare a termine una gravidanza con quella di una comunità di ricercatori che propone di affrontare un particolare problema.
Certamente a questo proposito ci possono essere sensibilità differenti. Ma la delicatezza della condizione di una donna in gravidanza mi sembra meriti di non essere mescolata a considerazioni piuttosto diverse.

Osservazioni dello stesso tenore mi sembrano necessarie a proposito dell’argomento di storia. Un conto è uno scontro politico come quello avvenuto negli anni ’70 sui diritti civili, e che non potrebbe essere risolto in base a principi morali. Altro conto è la vicenda delle sperimentazioni naziste sull’eugenetica, che possono essere esplicitamente condannate in base a principi di bioetica largamente condivisi.

Per quanto riguarda filosofia, anche qui mi sembra che Bergson non sia un autore tanto centrato quanto potrebbe esserlo Hans Jonas. Anche un esame delle osservazioni di Horkheimer e Adorno sulla vivisezione in Dialettica dell’illuminismo mi sembrerebbe pertinente.

Per quanto riguarda Inglese, Frankenstein mi sembra una scelta ragionevole, anche se, forse, il tema principale del libro di Mary Wollstonecraft Godwin Shelley non è tanto la condanna della sperimentazione scientifica sulla vita quanto piuttosto la critica della reazione di orrore e di pregiudizio degli uomini nei confronti della «creatura». Ho già segnalato in un altro post come io ritenga più pertinente a questo tema The Island of Doctor Moreau di Herbert George Wells.

A proposito delle materie che Eleonora non ha ancora collegato al suo percorso, devo osservare che il tema della bioetica è abbastanza recente perché non sia facile trovarne traccia nella letteratura italiana trattata per lo più nel Liceo, né nei classici della storia dell’arte. Potrei consigliare la sezione «Avventure metaforiche del feudo» in Sovrimpressioni di Andrea Zanzotto (certamente un classico della poesia del Novecento, ma altrettanto certamente un autore difficile).
Trovo meno problematico suggerire un tema relativo alla Fisica: lo sviluppo delle armi atomiche e il dibattito sulla necessità di una moratoria negli esperimenti in proposito che si è sviluppato fin dagli anni Cinquanta. Una bella riflessione sulle implicazioni morali e civili della ricerca fisica è in Copenhagen di Michael Frayn.

Per la lezione