La tolleranza del dolore

La domanda

Per la mia tesina ho scelto come tema il dolore e i modi per tollerarlo quando non è possibile trovarvi una soluzione. In italiano avevo pensato a Leopardi e La ginestra, in filosofia al percorso ascetico della noluntas di Schopenhauer e in arte Gauguin. Mi servirebbe una mano per latino, greco, diritto, storia, fisica ed eventualmente matematica.

Filomena, Liceo Classico

La mia risposta

Ci sono alcuni criteri ai quali bisogna attenersi quando si cerca aiuto o si cercano informazioni in rete per realizzare un proprio progetto. In primo luogo è necessario fornire le informazioni richieste: motivo per cui le domande degli studenti che non specificano il nome o il tipo di scuola dovranno essere ignorate. In secondo luogo è importante dimostrare di avere fatto il possibile con le proprie forze. Bisogna chiarire di avere già raccolto almeno le informazioni immediatamente disponibili in rete, ad esempio rintracciando la grafia corretta delle opere e degli autori citati. Infine bisogna dimostrare rispetto per chi vi legge e deve pubblicare quello che gli si scrive all’interno del proprio spazio: non è né educato né appropriato scrivere i nomi propri con la minuscola, ignorare la punteggiatura e inviare messaggi senza neppure controllare le regole minime dell’ortografia.
Scrivo queste cose all’inizio della risposta a Filomena, ma sono valide per molti altri. Non vi servono a nulla delle buone idee, vostre o altrui, se vi fate sospettare di ignoranza per come scrivete: nessuno vi prenderà sul serio.

Sul tema del dolore consiglio un testo del filosofo Salvatore Natoli, L’esperienza del dolore, che illustra molti aspetti relativi alle culture classiche e moderne. Vi si possono trovare spunti a proposito del programma di Latino e di Greco, ma il tema del dolore è onnipresente nella letteratura classica. Si potrebbero fare esempi dall’Achille di Omero al Filottete di Sofocle, da Lucrezio a Ovidio. Sono sicuro che dei buoni riferimenti si trovano anche nelle opere e negli autori che Filomena porta come programma d’esame.

Per quanto riguarda Diritto, mi viene in mente la questione del risarcimento per il danno biologico e il danno morale.

Il dolore è tema schiettamente umanistico, in senso proprio. Non mi sembra che lo si possa affrontare utilmente dal punto di vista della Fisica e della Matematica. Si possono certamente usare gli strumenti della Fisica per infliggere dolore, ad esempio mediante una corrente elettrica, ma non credo che parlarne aggiungerebbe nulla di interessante. Al limite si può pensare alla trasmissione del dolore dalle terminazioni nervose al cervello, trasmissione che ha un carattere elettrico e può essere analizzata come tale.

Per la lezione