Limiti mentali

La domanda

Avevo pensato di intitolare la mia tesina No Limits in quanto si riferisce ai vari limiti mentali che giorno per giorno creiamo e che dobbiamo avere il coraggio di distruggere per vivere meglio. Ho trovato però solo collegamenti con le materie letterarie infatti collego con l’oltreuomo di D’Annunzio confrontato col fanciullino di Pascoli in italiano e in filosofia collego con Nietzsche. Per quanto riguarda inglese penso di rifarmi all’immaginazione e al poeta-genio… Ma per le materie scientifiche non ne ho proprio idea. Volevo avere qualche aiuto soprattutto per matematica è fisica che sono materie portanti e poi anche qualche idea per un titolo più originale magari con riferimento a citazioni.

Michela, Liceo Scientifico

La mia risposta

L’impostazione immaginata da Michela è esplicitamente incentrata sulle emozioni umane, sulla visione del mondo che gli uomini si formano e sulla mente umana. Come regola, in un percorso di questo tipo è molto difficile inserire senza forzature dei riferimenti alle materie scientifiche, che hanno un’impostazione scolastica molto oggettiva, legata a procedure e a dati di fatto piuttosto che a valori e interpretazioni. In questo non c’è nulla di male. Si possono approntare percorsi estremamente validi senza alcun riferimento a materie scientifiche. Se l’argomento non consente di realizzare collegamenti in maniera naturale, è molto meglio evitare di realizzarli in maniera forzata.

Naturalmente anche nelle materie scientifiche si pone il problema delle cornici concettuali e filosofiche che risultano utili fino a una data epoca e poi si rivelano di intralcio di fronte a nuove scoperte. Nel corso del XIX e del XX secolo ci sono state numerose rivoluzioni epistemologiche di questo tipo: dalla scoperta delle geometrie non euclidee alla crisi dei fondamenti della matematica, dall’elaborazione del concetto di campo elettromagnetico fino alla relatività e alla meccanica quantistica.
Un riferimento a questi temi, però, non potrebbe essere ricondotto all’impostazione scelta da Michela, almeno nella misura in cui i “limiti mentali” vengono presentati come qualcosa che ci impedisce di “vivere meglio”.

Quanto al problema dell’originalità (per non parlare del paradosso di chiedere a qualcun altro di essere originale per conto nostro) rimando a ciò che ho scritto in un precedente post.

Per la lezione

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