L’onda come metafora

La domanda

Avevo pensato di sviluppare la mia tesina intorno al tema del mare e le sue onde. La materia di partenza è fisica con gli studi delle onde che vengono portati avanti nel 1900, facendo poi riferimento alle onde gravitazionali teorizzate da Einstein e verificate sperimentalmente ultimamente; a questo avrei collegato matematica per quando riguarda lo studio di una funzione poiché l’onda può essere vista come una curva nello spazio. Per filosofia avevo pensato a Schopenhauer poiché egli paragona la vita ad un pendolo che oscilla tra gioia e dolore, ed a questo si sarebbe collegato Leopardi. Volevo chiederle un suo parere riguardo a questi collegamenti ed anche un consiglio su cosa portare in storia ed inglese.

Mattia, Liceo Scientifico

La mia risposta

Mattia mi perdonerà, ma non riesco a vedere che ruolo giochi il mare nel suo percorso. A me sembra che dalle idee raccolte emerga piuttosto un concetto di onda come metafora e modello che ricorre in contesti molto diversi. Suggerirei perciò a Mattia di dare al suo percorso un titolo di questo genere e di articolare la sua presentazione illustrando prima alcuni fenomeni fisici legati alle oscillazioni e alle onde, per poi passare ad esaminare delle situazioni, in un contesto filosofico, storico, letterario, in cui i fenomeni oscillatori svolgono il ruolo di metafore sulle quali si fonda un intero discorso.

Mattia potrebbe procedere ad esempio così:

  • introdurre brevemente le onde a partire da alcune immagini delle onde sulla superficie del mare, come punto di partenza;
  • discutere alcuni fenomeni fisici che vengono descritti come onde in maniera sempre più astratta, partendo dalle onde sonore come perturbazioni che si propagano in un mezzo elastico, passando alle onde elettromagnetiche che si propagano nel vuoto e in cui a oscillare è un elemento non materiale come il campo elettromagnetico, per arrivare infine alle onde gravitazionali in cui a essere perturbato è lo stesso spaziotempo;
  • discutere gli strumenti matematici più utili a descrivere i fenomeni oscillatori e ondulatori, in particolare le funzioni sinusoidali e quelle esponenziali (oscillazioni smorzate);
  • presentare alcuni usi più metaforici e letterari dell’immagine delle onde o delle oscillazioni, cercando di non allontanarsi troppo da questo spunto; Mattia ha già alcune idee in proposito, e ad esse aggiungerei in Storia l’idea dei cicli storici o economici (come le onde di Kondratiev); per quanto riguarda la letteratura inglese, devo ricordare che uno dei tardi capolavori di Virginia Woolf si intitola The Waves?

Per la lezione