Sul progresso

La domanda

Vorrei portare una tesina che metta in luce l’importanza del progresso e, allo stesso tempo, le conseguenze negative derivanti da un uso scorretto di quest’ultimo. Il titolo dovrebbe essere più o meno La sottile soglia tra progresso e regresso ma sono ancora indecisa. Ho collegato come materie l’equazione di Einstein E = mc2 che ha portato alla bomba atomica e quindi in storia l’uso bellico delle nuove tecnologie. In matematica potrei portare le geometrie non euclidee collegandole ad Einstein? Come scienze avevo pensato invece le biotecnologie delle cellule staminali e il dibattito ancora oggi molto discusso sull’eticità dell’uso.

Federica, Liceo Scientifico

La mia risposta

Non credo che i termini “progresso” e “regresso” sia i più efficaci a introdurre una discussione non superficiale sui temi che Federica vorrebbe toccare. Si tratta di termini legati a una concezione lineare e addirittura finalistica della storia, mentre proprio gli esempi che Federica cita mostrano come i fatti storici vedano la costante compresenza di elementi di segno diverso. Inoltre questi termini si prestano a una considerazione poco approfondita dello sviluppo scientifico e delle sue conseguenze.

Forse si potrebbe impostare meglio una discussione allargando il concetto di progresso al di là della dimensione tecnico-scientifica. Si è parlato di progresso sociale, ad esempio, come evoluzione di forme di convivenza civile più vicine agli ideali di libertà e uguaglianza, o come crescita della ricchezza e del benessere per il maggior numero. Federica dovrebbe chiedersi se la contraddizione che lei vede in agguato valga anche per questo tipo di progresso, ad esempio per il riconoscimento della piena cittadinanza alle donne.

in ogni caso, eviterei di perpetuare l’associazione fra la legge di Einstein dell’equivalenza di massa e energia e la bomba atomica. Se si vogliono trovare esempi in questo senso, allora è meglio parlare della scoperta della trasmutazione radioattiva da parte di Rutherford e Soddy, o di quella quasi accidentale della fissione dell’uranio da parte del gruppo di Enrico Fermi.

Per la lezione

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